Bari, droni per i controlli sulle spiagge e il trasporto merci: «E nel prossimo futuro arriveranno anche gli air taxi»

Bari, droni per i controlli sulle spiagge e il trasporto merci: «E nel prossimo futuro arriveranno anche gli air taxi»
di Oronzo MARTUCCI
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Sabato 28 Agosto 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:34

Un drone di 10 chilogrammi di peso dotato di due telecamere di precisione, una delle quali a raggi infrarossi, ha sorvolato la zona di Torre Quetta, sino a un’altezza di 40 metri e in lontananza a più di un miglio dalla base operativa con l’obiettivo di controllare assembramenti lungo la spiaggia a Sud di Bari e nelle aree limitrofe nell’ambito di un progetto e di collaborazione messo in campo nel 2020 tra il Comune di Bari e il Distretto tecnologico aerospaziale (Dta) con l’obiettivo di utilizzare i velivoli a pilotaggio remoto per il controllo del territorio. Oltre alle attività di monitoraggio degli assembramenti, nelle quali sono stati coinvolti il comandante e il corpo della Polizia Locale del Comune di Bari, sono programmate iniziative per controllare gli scarichi a mare e la qualità delle acque.

La sperimentazione


Hanno seguito l’esercitazione il vice sindaco con delega all’Innovazione, Eugenio Di Sciascio, e il presidente del Distretto tecnologico aerospaziale, Giuseppe Acierno, i quali hanno potuto spiegare che l’utilizzo dei droni per verificare l’esistenza di assembramenti è solo uno dei tanti garantiti dalla tecnologia dei velivoli senza pilota. Il controllo del territorio in varie forme è previsto dai progetti Sapere (coordinato dal Dta con il coinvolgimento del Comune di Bari e co-finanziato dalla Regione Puglia) e Casa delle Tecnologie di Bari (coordinato dal Comune di Bari, co-finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico. L’obiettivo del progetto in particolare è quello di definire e sviluppare soluzioni innovative, basate sull’utilizzo di immagini del territorio acquisite tramite velivoli pilotati da remoto, per l’acquisizione delle informazioni, la loro elaborazione e distribuzione per lo svolgimento del processo di pianificazione e gestione dei piani di competenza delle amministrazioni comunali. Si sta lavorando anche allo sviluppo di applicazioni software che permettano di gestire immagini satellitari e acquisite tramite droni e di fornirle ai professionisti (ingegneri, geologi).

La sperimentazione per la sorveglianza da remoto degli assembramenti in spiaggia a Torre Quetta è stata coordinata, in collaborazione con la Polizia locale, da Antonio Zilli, coordinatore del progetto per conto del Dta. Roberto Guida e Danilo Leanza, sempre del Dta, hanno lavorato alla messa in volo del drone e alla verifica via monitor delle immagini che venivano inviate dal drone. La sperimentazione è durata 30 minuti.

Le parole del presidente Dta e il futuro 


Il presidente del Dta ha evidenziato la proficua collaborazione tra Distretto e Comune di Bari ed elogiato “il dinamismo del vice sindaco Di Sciascio”. «Abbiamo un programma di attività, con partner nazionali e internazionali, che saranno svolte a Bari. Siamo qui con le nostre macchine e la nostra tecnologia che può assolvere ad alcuni bisogni, come il monitoraggio delle coste, ma anche al controllo del deposito di rifiuti», ha detto Acierno.
«Il programma punta a breve al trasporto dei beni attraverso i droni, da utilizzare nell’ultimo miglio, in città, con l’obiettivo di decongestionare il traffico portando oggetti, da un hub periferico a uno posizionato nel centro cittadino». Dal trasporto dei beni a quello delle persone, sempre con l’utilizzo di droni e di velivoli a decollo verticale. «Crediamo che anche Bari possa essere un riferimento per la sperimentazione di tecnologie per il trasporto di persone con gli air taxi», ha evidenziato il presidente del Dta. »I tempi per questo servizio non sono ancora ben definiti. E sarebbe fuori luogo indicare date, ma se si guarda all’attuale urban air mobility, nel 2030 le città potrebbero essere caratterizzate da taxi che si solleveranno. Non sappiamo quando questo accadrà a Bari, certo è che vogliano essere pronti dal punto di vista tecnologico, perché siamo convinti, però, che questo sia un luogo ideale e idoneo, e siamo felici che accada nel Mezzogiorno». Acierno ha ricordato che “le tecnologie per il trasporto di beni sono molto avanti, le barriere e le difficoltà da superare riguardano la sicurezza, il rispetto della privacy degli individui e il fatto che i cittadini accettino di veder volare oggetti sopra la testa. Iin questo processo è importante coinvolgere i cittadini, i quali devono essere convinti delle scelte, verificare quali sono i vantaggi che derivano da tali attività nella vita quotidiana. Bari da questo punto di vista può avere un ruolo di primo piano in Europa».

 

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