Gestisce il bar dell'ospedale per 30 anni senza pagare affitto e bollette: nei guai 19 dirigenti della Asl

Giovedì 19 Dicembre 2019
Non avrebbe versato imposte per 250mila euro, nonostante gestisse un bar a Grumo Appula (Bari) dal 1985, precisamente un bar che si trova all'interno dell'ospedale e per il quale, il titolare, non ha mai corrisposto alla Asl neanche un euro per le spese di consumo di energia elettrica e acqua. Lo ha accertato la Guardia di Finanza, scovando questo evasore totale che, dal 2014, non ha mai presentato alcuna dichiarazione fiscale al punto da richiedere e ottenere il reddito di cittadinanza.

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Per ottenere il beneficio, il titolare del bar ha autocertificato di essere un pensionato, omettendo invece di dichiarare l’esercizio dell’attività imprenditoriale svolta “in nero”. L’indagine è iniziata da un controllo di routine effettuato dai finanzieri nel bar per verificare la regolare emissione dello scontrino fiscale. Nell’occasione i militari operanti, dopo avere constatato l’omessa installazione del misuratore fiscale e avere effettuato ulteriori approfondimenti hanno deciso di avviare una verifica fiscale. 

Da qui la scoperta dell'evasione (250mila circa) e dei mancati versamenti alla Asl per le bollette, per un totale di 80.000 euro di debito. E tutto è avvenuto senza che i funzionari delle competenti articolazioni dell’azienda sanitaria avessero, negli anni, intrapreso alcuna azione legale per rimuovere tale situazione di palese illiceità e per recuperare gli importi dovuti. Le fiamme gialle hanno dunque inoltrato una specifica segnalazione alla Procura a carico di 19 dirigenti pubblici pro-tempore ritenuti responsabili della grave condotta. Ultimo aggiornamento: 16:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA