Tumori, scoperti 5 nuovi cibi scudo: ecco quali alimenti assumere per prevenire e curare il cancro

Per seguire una sana alimentazione bisogna fare attenzione non solo a ciò che si evita, ma anche a ciò che si assume: ecco il giusto regime alimentare secondo gli esperti

Martedì 24 Maggio 2022
Tumori, scoperti 5 nuovi cibi scudo: ecco quali alimenti assumere per prevenire e curare il cancro

Circa il 40% dei tumori può essere prevenuto adottando stili di vita salutari e mangiando in maniera sana ed equilibrata: su questo non hanno dubbi gli esperti cha ormai da decenni si occupano di studiare il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella cura dei tumori. Gli studi sulla tematica non mancano e spaziano dalle ricerche di tipo epidemiologico (basate cioè sull’osservazione delle malattie che compaiono o persistono in una popolazione) alle più recenti e sofisticate analisi di tipo molecolare, volte a identificare l’effetto di singoli elementi contenuti nella dieta sia sulla prevenzione, sia sulla comparsa e la progressione del cancro. Ovviamente nessun alimento è salvifico quindi niente può garantire un'immunità dal cancro, ma grazie a determinate sostanze e proprietà di cui sono costituiti, questi alimenti possono garantire di contrastare la possibile diffusione dei tumori e aiutare nella guarigione. 

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Tra questi, è arrivata la "lista" dei cibi da assumere dagli esperti della Società Italiana di Andrologia (SIA): per prevenire e contrastare il cancro bisogna assumere gli antiossidanti nel regime alimentare quotidiano. Appurato che non esiste un "supercibo" che da solo possa prevenire o curare il cancro senza dubbio ci sono alimenti ricchi di fibre, vitamine, minerali e altre sostanze fitochimiche, che si trovano soprattutto in frutta e verdura, che nell’insieme e per le loro varie proprietà sono considerati “amici della salute”. Altri alimenti invece sarebbero da evitare (alcol) o consumare in misura limitata (carne rossa e insaccati) perché contengono sostanze ritenute cancerogene se assunte in ingenti quantità. Ma nessun alimento di per sé può essere considerato sufficiente a prevenire o causare il cancro.

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Gli alimenti benefici per il tumore alla prostata

Dalle ricerche si evidenziano in particolar modo 5 cibi che hanno un effetto benefico nel difendere l'organismo umano specialmente da un tipo di tumore: quello della prostata negli uomini. Stando ai dati di LILT, ogni anno in Italia sono individuati 36mila nuovi casi di tumore alla prostata e con questi numeri si può affermare che questa è la forma di cancro piu' diffusa tra gli uomini italiani.Tra i principali fattori di rischio per questo cancro ci sono l'età, l'abuso di alcol e i cibi che contengono grassi saturi. Con una diagnosi precoce il tasso di guarigione è al 90%, ma la vera difficoltà in questa patologia è la capacità di diagnosi: questo tumore non mostra infatti sintomi specifici e gli uomini sono piu' reticenti a sottoporsi a screening periodici. 

Ma dalle ricerche ora si scopre che esitono alcuni alimenti che contengono sostanze in grado di prevenire, concretamente, l’insorgenza del tumore alla prostata.

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I cibi scudo

E se gli scienziati si dicono fiduciosi del fatto che in 5-10 anni si arriverà a un vaccino per i tumori, ora esce la lista dei "cibi scudo" contro il tumore alla prostata: ecco quali sono. Il tè verde (ricco di epigallocatechine, sostanze altamente antiossidanti che riducono il rischio di insorgenza di tumore della prostata del 60%, e dell’80% se assunte per 2 anni consecutivi), il pomodoro (fonte naturale di licopeni, molecole dal potere antinfiammatorio e antiossidante che vengono meglio assorbite dall’intestino quando gli alimenti sono cotti e la cui presenza nel sangue riduce dal 12% al 26% la possibilità di ammalarsi), l'uva (contenente alte percentuali di resveratrolo, molecola dall’azione antiossidante e capace di inibire, attraverso fattori bloccanti, la progressione della patologia tumorale), le arachidi (recentemente scoperte quali fonti, assieme ai mirtilli, di pterostilbene, un potente antiossidante dalle formidabili proprietà preventive) e infine il melograno (racchiude l’acido ellagico, del quale è stata dimostrata la capacità di ridurre la tossicità della chemioterapia in pazienti affetti da cancro prostatico).

Alimenti che vanno inseriti nella dieta quotidiana, è LILT a sottolineare di come la prevenzione inizi a tavola. 

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I benefici dell'aglio

Oltre ai 5 "cibi scudo" ne esistono poi altri le cui proprietà curative sono riconosciute universalmente. Tra tutti ad esempio l'aglio che è riconosciuto come antibiotico naturale.  L'aglio è ottimo per rafforzare il sistema immunitario, regolatore della pressione sanguigna, equilibratore della flora intestinale, scudo contro i metalli pesanti, fonte di minerali, vitamine e principi attivi.

 

 

Come sostiene uno studio del National Cancer Institute di Bethesda, Maryland, l’allium sativum, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae è infatti ricco di allina, un principio attivo che, al pari di porri, cipolla e scalogno, trasformandosi in allicina a seguito della rottura delle proprie molecole genera diverse sostanze benefiche per il nostro organismo. Tra queste, alcune sono delle straordinarie antitumorali capaci di inibire l’azione dei cancerogeni che si possono formare all’interno degli alimenti. Visti tutti gli effetti benefici dell'aglio questo alimento è preventivo soprattutto per i tumori del tratto gastrointestinale. LILT consiglia di assumerne uno spicchio crudo al giorno ma la raccamondazione è di non abusarne: troppo aglio potrebbe causare irritazioni e danni alle parete intestinali. 

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Le diete da seguire

Ecco quindi le indicazioni guida per una giusta dieta per combattere il cancro: ideale è la dieta ipocalorica e la dieta ipoglicemizzante perché con questi regimi si riducono i livelli di glucosio nel sangue e si attiva così il sistema immunitario nella lotta contro il tumore. 

L'ultimo studio in questo campo è stato condotto dalla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, in collaborazione con l’Istituto Firc di Oncologia Molecolare di Milano. Con un trial clinico su 101 pazienti oncologici affetti da neoplasie tra tumori alla mammella, al colon e al polmone si è arrivati alla dieta da seguire. 

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«Una restrizione calorica rigorosa è ben tollerata e connessa a risultati positivi in termini di risposta biologica, se attuata da pazienti oncologici, anche fragili, sotto la supervisione di personale medico» spiega la LILT. Una sperimentazione che ha anche posto le fondamenta per lo sviluppo di uno schema di dieta ipoglicemizzante di 5 giorni, da seguire ogni 3/4 settimane: un regime la cui applicazione ha ridotto i livelli ematici di glucosio nei pazienti, potenziandone il sistema immunitario e in particolar modo i linfociti T citossici e le cellule Natural Killer, in grado di riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

In aggiunta, tra i risultati positivi della sperimentazione, è emerso che il modello di dieta utilizzato ha saputo ridurre la quantità di cellule del sistema immunitario legate all’aumento dell’infiammazione sistemica in risposta al cancro, che impediscono a volte ai linfociti di svolgere le proprie funzioni in modo adeguato.

Una dieta ipocalorica a base di verdure, alimenti integrali, olio extravergine di oliva e frutta (in quantità limitata) favorisce dunque un’attivazione del sistema immunitario.

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Il Coenzima Q10

Coenzima Q10, buono o cattivo contro i tumori? Lasciando da parte per un momento la tavola, un altro straordinario antiossidante contro l’invecchiamento cellulare è sempre stato considerato il cosiddetto coenzima Q10. Un recente studio del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare ne ha invece evidenziato le criticità. Le evidenze emerse dalla ricerca, infatti, capovolgono il ruolo positivo della nota molecola Q10, inserendola tra i fattori coinvolti nel processo di proliferazione e sopravvivenza del melanoma cutaneo. Le cellule cancerose producono naturalmente un certo numero di molecole contenenti ossigeno, il quale porta, nel corso del tempo, all’ossidazione e conseguentemente alla morte delle cellule. Per ovviare a tale inconveniente, le cellule del melanoma, che costituisce il 5% di tutte le forme tumorali e si attesta al terzo posto nella classifica della mortalità per cancro, sfrutta specifici meccanismi antiossidanti propri del Coenzima Q10 per ridurre i livelli dello stress ossidativo. Il coenzima – spiega la LILT – viene quindi utilizzato dal cancro alla stregua di un nutrimento capace di mantenere lo stress ossidativo sotto una certa soglia, assicurando così alle cellule malate di sopravvivere il più a lungo possibile.

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I consigli degli esperti

Come ricordano spesso gli esperti, per seguire una sana alimentazione bisogna fare attenzione non solo a ciò che si evita, ma anche a ciò che si assume. Sebbene, come già detto, non ci siano alimenti da considerare cibi anti-tumore, i ricercatori ne hanno identificati alcuni ricchi di sostanze che possono comunque aiutare nella prevenzione e che dovrebbero trovare un posto privilegiato nel piatto. Eccone alcuni tratti da un elenco fornito dall’American Institute for Cancer Research (AICR).

Mele: le fibre e i polifenoli contenuti in questi frutti potrebbero cooperare con i microbi presenti nell’intestino (microbiota), aumentando le difese dell’organismo contro il cancro.

Mirtilli: noti soprattutto per il loro potere antiossidante, contengono numerose molecole protettive come fibre, vitamina C, flavonoli, tannini, antocianine e molti altri ancora.

Crucifere (broccoli, cavoli, eccetera): anch’essi ricchi in fibre, vitamina C, folato e antiossidanti inclusi i carotenoidi (soprattutto beta-carotene, luteina e zeaxantina nei broccoli).

Pomodori: molto ricchi in licopene (un tipo di carotenoide), oltre che di vitamina C, vitamina A e beta-carotene.

Legumi: particolarmente importanti per il loro contenuto in fibre e polifenoli. Soia: uno dei pochi alimenti vegetali che contiene tutti gli aminoacidi di cui l’organismo ha bisogno per costruire le proteine. Tè: in particolare il tè verde, ricco di molecole chiamate catechine. A questi si aggiungono anche uva, arance, aglio, semi di lino, fragole, spinaci, noci, e molti altri alimenti.

Sempre AIRC poi ci da una serie di raccomandazioni per un'alimentazione sana ed equilibrata che aiuta a prevenire il cancro.

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Mantieni un peso nella norma. I chili di troppo sono stati associati allo sviluppo di 13 tumori e la lista include due dei tumori più diffusi (mammella e colon-retto), alcuni di quelli più difficili da trattare (pancreas, esofago e cistifellea), ma anche tumori ginecologici (utero e ovaio), tumori di fegato, reni e stomaco, il mieloma, il meningioma e il tumore della tiroide.

Consuma cereali integrali, vegetali, frutta e legumi. Vanno assunte 5 porzioni al giorno di frutta e verdura ed è meglio variare il più possibile gli alimenti consumati.

Limita il consumo dei cosiddetti “fast food”. Sono spesso troppo ricchi in grassi, zuccheri e sale.

Limita il consumo di carne rossa e lavorata. Attenzione, gli esperti non dicono di eliminare completamente la carne, che resta una valida fonte di nutrienti, in particolare di proteine, ferro, zinco e vitamina B12.

Limita il consumo di bevande zuccherate. Troppe calorie “vuote” che aumentano più facilmente il peso e quindi il rischio di tumore.

Limita il consumo di alcol. Per ridurre ancor di più il rischio di ammalarsi, sarebbe meglio non consumarne affatto.

Non basare la tua alimentazione sui supplementi (integratori). Per la maggior parte delle persone una dieta sana e varia è più efficace dei supplementi per prevenire il cancro.

Ultimo aggiornamento: 3 Giugno, 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA