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La testimonianza choc. "Il prof mi ha infilato
una mano negli slip durante gli esami"

Studenti generica
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Martedì 24 Maggio 2016, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 16:12
MATELICA - «In più occasioni e durante gli esami mi ha baciato sulla guancia, avvicinandosi molto alla bocca. Mi ha infilato la mano negli slip. Per diverso tempo ho avuto difficoltà a studiare». A parlare è uno studente di Veterinaria dell’Unicam che ieri è stato sentito in Tribunale a Macerata, insieme ad altri due colleghi, nel processo a carico del suo professore di Anatomia degli animali domestici, Francesco Parillo. Il docente di 52 anni è accusato di violenza sessuale e tentata concussione per aver fatto - secondo l’accusa - avance hard e palpeggiamenti nei confronti di alcuni studenti. I fatti contestati sarebbero iniziati nel 2011. Ieri, rispondendo alle domande del Pm Claudio Rastrelli e degli avvocati, lo studente ha raccontato che aveva talmente paura di essere toccato che «in un esame sostenuto a luglio - ha riferito - mi ero vestito con pantaloni lunghi, maglia a maniche lunghe, canottiera infilata nei pantaloni e cinta ben stretta. Nonostante questo ha sfilato la canottiera e poi ha infilato una mano dietro alla schiena arrivando fin sotto gli slip. Sia io che altri studenti abbiamo cercato di evitarlo. Ma alla fine si può evitare una persona, non esame». 
Un altro studente ha raccontato: «Un giorno ho avuto un attacco d’ansia con tachicardia e sono dovuto andare al pronto soccorso». Un terzo studente ha raccontato che Parillo «aveva un atteggiamento confidenziale con tutti, dava carezze e pacche sulle spalle. Mi sono sentito disturbato due volte quando la mano dalla schiena è scesa verso i glutei».
Il professore, difeso dagli avvocati Gian Marco Russo e Francesco Copponi, ieri ha rilasciato spontanee dichiarazioni spiegando che la rateizzazione degli esami era un modo per agevolare gli studenti. Nel processo sono parte civile l’Università (con l’avvocato Tullio Galiani del foro di Roma) e tre studenti con gli avvocati Alessandro Mariani del foro di Latina e Stefano Mengucci del foro di Ancona. L’udienza è stata rinviata al 13 marzo per sentire sei testimoni indicati dal Pm.
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