Estorsione e usura, scattano otto arresti: prestiti a un tasso fino al 120% - I NOMI

Martedì 9 Luglio 2019

Usura, estorsione e rapina. Queste le accuse, contestate a vario titolo, e per le quali otto persone sono state arrestate questa mattina dalla Polizia nell'ambito dell'operazione denominata "Dirty Money".
Gli agenti della questura, infatti, alle prime luci dell'alba hanno eseguito i provvedimenti restrittivi spiccati dal gip Benedetto Ruberto su richiesta del pubblico ministero Remo Epifani.

Le ordinanze di custodia cautelare, tre in carcere e cinque agli arresti domiciliari, rappresentano il punto di arrivo di una lunga e articolata indagine condotta dagli investigatori del commissariato di Grottaglie. Gli indagati, tutti originari della città delle ceramiche, sono accusati di aver commesso reati di usura, estorsione e rapina ai danni di un imprenditore agricolo, a partire dal 2015.  L'operazione di questa mattina è stata messa a segno da una task force di quaranta poliziotti. Durante la retata sono state eseguite numerose perquisizioni con il supporto delle unità cinofile della polizia di frontiera di Brindisi.
La misura della custodia cautelare in carcere è stata applicata per Francesco Vitale e due suoi figli, Alessio e Riccardo. Altri due figli dello stesso Vitale, Marco e Ciro, sono invece ai domiciliari, come anche Ciro D'Angello, Francesco Marinelli e Diego Vestita. 
 


 

Ultimo aggiornamento: 18:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA