Spartan Race, iscrizioni boom: 500 in due giorni

Spartan Race, iscrizioni boom: 500 in due giorni
Un adrenalinico passaparola è iniziato immediatamente, il 20 giugno, primo giorno di iscrizioni alla Spartan Race, la corsa ad ostacoli famosa in tutto il mondo in programma il 29 e 30 ottobre a Taranto. 
Le visualizzazioni sono aumentate nel social network Facebook, tra fan page, evento pubblico - con 896 partecipanti virtuali ed oltre 1000 interessati - locandina con il Castello Aragonese. A formalizzare la loro partecipazione sono stati oltre 500, approssimativamente, nelle prime 48 ore, ha assicurato Angelo Zomegnan, titolare delle licenze di Spartan Race Mondiali, in Italia. I suoi interlocutori istituzionali, fino ad oggi, sono stati: Raffaele Piemontese, assessore regionale con delega allo Sport; Paolo Verri, commissario straordinario di Puglia Promozione, conosciuto in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, durante la sua lunga direzione del Giro d'Italia; Francesco Cosa, assessore comunale allo Sport e, mercoledì scorso, il dirigente, Carlo Patella.
 
I circuiti sono al vaglio e le ipotesi sarebbero 3, tra suggerimenti degli amministratori ed altre idee: «Io ho fatto sopralluoghi - ha spiegato in un'intervista - alla luce delle proposte, verrà individuato il tracciato più funzionale in sintonia con le istituzioni. Attendo una risposta ufficiale del Comune su patrocinio e indicazioni. L'obiettivo principale è stare nello spazio urbano del capoluogo. Abbiamo scelto Taranto per onorare la sola città di fondazione spartana». Ha lasciato trapelare qualche indizio su progetti collegati allo spirito della Spartan Race ed al legame con la madre patria dei fondatori, dopo il giuramento di fraternità del 24 luglio scorso e l'iter burocratico del gemellaggio: «Non si nasconde la volontà di legare un ponte tra Taranto e Sparta e viceversa. Abbiamo allo studio iniziative di rafforzamento e valorizzazione». Ogni singolo cittadino, con certificato di buona salute e costituzione fisica, può iscriversi: «Questa disciplina non è uno sport, è uno stile di vita, come triathlon e maratona. A Taranto - ha sottolineato - si riservano alcuni privilegi. Uno, è proporre, prima volta in Italia, la beast, di 21 km. Finora, erano stati organizzate solo i circuiti sprint e super. Chi avrà percorso tutte e tre le distanze in un anno, nel mondo, potrà entrare nella trifecta tribe. La beast di Taranto, consentirà di tagliare il traguardo».

Non esiste un limite di partecipanti e non si può prevedere quanti saranno a tentare di raggiungere una città con il suo aeroporto, Grottaglie, chiuso. In linea di massima, dovrebbe essere possibile iscriversi fino all'ultimo momento: «L'obiettivo è trasformare questo confronto in un happening vero e proprio, con tutte le iniziative in programma, lanciate sulla valenza di Taranto, gemellata a Sparta e capitale degli spartani d'Italia». I primi a gioire sono stati i referenti di “Taranto la città spartana”, i quali si stanno ritagliando un ruolo di rilievo nell'avventura tarantina: «Hanno saputo cogliere la potenzialità dell'evento. Ci stanno lavorando ed hanno fatto capire a Puglia Promozione perché la Spartan Race dovesse approdare a Taranto. Dopo, ci sono state congiunture astrali favorevoli».
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Giovedì 23 Giugno 2016 - Ultimo aggiornamento: 17:29