Guai con il Fisco per Vucinic «Un'evasione da 18 milioni»

Domenica 23 Giugno 2019 di Erasmo MARINAZZO
Una evasione fiscale di 18 milioni di euro contestata all'ex attaccante del Lecce, il montenegrino Mirko Vucinic, 36 anni. Lo dicono due indagini finanziarie sul patrimonio del calciatore che ha iniziato la carriera di professionista con la maglia giallorossa, per poi passare alla Roma, alla Juventus e all'Al-Jazira.
C'è un fascicolo pendente all'Agenzia delle Entrate. E c'è un procedimento penale assegnato al pubblico ministero della Procura di Lecce, Massimiliano Carducci, del pool dei magistrati specializzati in reati finanziari. Due fascicoli incardinati a Lecce poiché Vucinic si è stabilito nel capoluogo salentino con la sua famiglia.
I controlli sono iniziati lo scorso anno in conseguenza del protocollo sottoscritto dalla Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di finanza che prevede delle verifiche a campione per ricostruire la capacità contributiva di quelle persone che - in astratto - potrebbero non avere versato al Fisco cifre importanti. Come i professionisti dello sport con ingaggi di diversi milioni di euro. La Spagna sembra particolarmente affezionata a questi controlli: a Cristiano Ronaldo Cr7 è stato chiesto di restituire 14.7 milioni. All'argentino del Psg, Angel Maria, 1.3 milioni. A Josè Mourinho 3.3 milioni. In Italia finì nella rete delle verifiche anche il brasiliano Kakà, poi assolto. Ed anche i campioni di motociclismo come Valentino Rossi, Loris Capirossi e Max Biaggi (assolto di recente anche lui).
Il mancato pagamento delle imposte contestato a Mirko Vucinic riguarda gli anni dal 2014 al 2018. I primi tre anni, insomma, in cui ha militato con la maglia dell'Al-Jazira (che acquistò il cartellino per 6,3 milioni di euro) ed il primo anno da ex calciatore.
Vucinic non ha condiviso le valutazioni della Guardia di finanza e dell'Agenzia delle Entrate. E per questo si è affidato ad uno dei più importati studi legali a livello nazionale, lo studio Chiomenti di Roma (con oltre 300 dipendenti): è stata depositata una memoria di 600 pagine che contesta punto per punto l'ipotesi che l'ex calciatore si sia sottratto all'obbligo del versamento delle imposte al Fisco. Toccherà all'Agenzia delle Entrate valutare quelle conclusioni e adottare i provvedimenti del caso: se procedere con la contestazione di evasione fiscale o se archiviare la pratica.
Quanto al procedimento penale (che è stato avviato poichè l'evasione contestata supera i 150mila euro), Vucinic si è affidato all'avvocato Antonio Savoia. Deve difendersi dall'accusa prevista dal decreto legge del 2000 di dichiarazione infedele che recita chiunque al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto indica nelle dichiarazioni annuali elementi attivi inferiori a quelli effettivi e/o elementi passivi fittizi. Va da se' che i due procedimenti, quello tributario e quello penale, viaggino su binari paralleli ma che potrebbero convergere sulle deduzioni fatte dalle difese.
Nessuna contestazione è stata mossa a Vucinic per gli anni in cui ha militato con la Juventus (agosto 2011-luglio 2014, acquistato per 15 milioni di euro), con la Roma (2006-2008) e con il Lecce (2000-2006) dove arrivò dopo essere stato notato da Pantaleo Corvino nel Sutjeska Niksic.
Vucinic si è ritirato dal calcio professionistico per un infortunio al legamento crociato anteriore destro che lo tenne fermo per tutta la stagione 2016-2017. Ora si trova a che fare con un altro infortunio: con il Fisco e con la giustizia penale.


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