Il racconto dell'esperto: «Dopo l'alert un'odissea Non si sapeva cosa fare»

Giovedì 10 Settembre 2020
La poca fiducia in Immuni nasce anche da una incertezza nelle procedure. Tocca alle Regioni infatti muoversi in caso di una segnalazione di una positività, facendo scattare il sistema di tracciamento e di recupero degli spostamenti da parte della persona allertata. Un caso emblematico è quello successo all'esperto di pubblica amministrazione digitale, Francesco Paolicelli che ha raccontato la sua disavventura al Sole 24 Ore, «una vera e propria odissea», la definisce, dopo aver ricevuto l'alert di Immuni: «La Regione Puglia, come altre non ha ancora codificato cosa fare in questi casi - spiega l'esperto -. Dopo una prima quarantena mi hanno detto che ero libero di uscire. Due giorni dopo mi richiamano, mi chiedono di fare altri sette giorni precauzionali di quarantena perché non hanno codificato il caso e quindi lo assimilano ad un rientro da zone pericolose con contatti vicini». Alla fine, il tampone è risultato negativo, ma purtroppo l'esperienza è stata molto deficitaria: «Ho perso incontri professionali importanti», conclude Paolicelli, che nonostante tutto, continua a promuovere l'installazione dell'app Immuni. «Resta uno strumento da utilizzare contro il virus. Certo però se le Regioni codificassero la procedura, con un'ordinanza, il sistema sarebbe più funzionale».
Secondo quanto ricostruito, la procedura dovrebbe essere seguita e attivata dall'Asl competente, la quale, allertata dal medico, deve prescrivere 14 giorni di isolamento contati a partire dal giorno in cui il contatto a rischio è stato avvicinato. Per quanto riguarda il tampone, si deve fare solo se ci sono sintomi che dovranno essere confermati all'Asl. Importante è anche non solo che l'app sia installata ma che stia funzionando: nella sezione Home ci deve scritto Servizio attivo. In caso contrario, premendo sul tasto Riattiva Immuni riprende il tracciamento. Da fine luglio è attivo il numero verde da chiamare per ricevere assistenza o supporto: 800-912491. Premendo 1 o 2 si conferma se si è cittadini o operatori sanitari. Il servizio è attivo dal lunedì alla domenica e dalle 7 alle 22.
M.Tar.
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