Contagi, i giovani a contatto con gli anziani: risale l'età dei positivi. In Puglia media è ora di 52 anni

Domenica 13 Settembre 2020 di Paola COLACI
«L'epidemia avanza, i giovani si ammalano e contagiano gli anziani». In Puglia come nel resto d'Italia. A rilevarlo è il report settimanale dell'Istituto superiore della sanità. Intanto in provincia di Taranto il virus continua a dilagare: e a fronte di 29 Comuni della provincia, a oggi le realtà covid free sono solo 8 . Zero casi ad Avetrana, Sava, Lizzano, Fragagnano, Leporano, Faggiano e Monteiasi. Riflettori puntanti anche sull'età dei nuovi contagiati. Dopo un forte abbassamento dell'età media di chi contrae il Covid-19, infatti, nelle ultime due settimane il numero casi diagnosticati tra gli over 30 sta registrando un nuovo aumento. E su base nazionale si attesta a circa 35 anni. Ma ad aumentare è anche il numero di persone positive che hanno più di 50 anni. «In particolare le persone con una età maggiore di 50 anni - si legge nel report - nel periodo tra il 24 agosto e il 6 settembre rappresentano circa il 28% dei casi, a fronte del 20% dei contagi riscontrati nella stessa fascia d'età nelle due settimane precedenti». E in questo contesto la Puglia non fa eccezione. Se da luglio ad agosto l'età media dei contagiati era di 38 anni - e dunque molto bassa rispetto ai 56 anni del periodo marzo-giugno - nell'ultimo mese l'età mediana è tornata a salire attestandosi a 52 anni a fronte di 6.367 casi registrati in tutta la regione. Trend confermato dal report dell'Iss: « Sebbene la circolazione nel periodo estivo sia avvenuta con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali e di aumentata mobilità - si legge nel documento - ci sono ora segnali di una maggiore trasmissione sul territorio nazionale in ambito domiciliare/familiare con circolazione anche in persone con età più avanzata».

Intanto, rispetto agli 82 casi di nuovi contagi rilevati lo scorso venerdì in tutta la regione - tra i quali un bimbo salentino di 8 anni rientrato dalle vacanze in Sardegna con i genitori - nella giornata di ieri il virus sembra aver rallentato la sua corsa. I nuovi casi di positivi si attestano a quota 76 e in tutte le province non si è registrato alcun decesso. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati in tutto 346.764 test e sono 4.198 i pazienti guariti. I casi attualmente positivi in tutta la regione sono 1.599, di cui 197 ricoverati negli ospedali. «La maggior parte dei nuovi contagi riguarda contatti stretti di persone positive già individuate dalle Asl - ha spiegato il direttore generale della Asl Antonio Sanguedolce -. In provincia di Bari, però, ci sono 11 casi positivi di cui non si conosce l'origine dell'infezione e il dipartimento di Prevenzione ha avviato le indagini epidemiologiche con l'obiettivo di individuare origine e fattori di rischio».

A Taranto, invece, sono 7 i nuovi casi positivi Covid: «Tutti riconducibili a pazienti appartenenti a nuclei con positivi già riscontrati in precedenza e già sotto osservazione» fa sapere il direttore della Asl jonica Stefano Rossi. Intanto a partire da questa mattina nel palazzetto dello sport di Grottaglie la task force allestita dalla Asl sottoporrà a tampone circa 300 lavoratori della Sop, l'azienda di lavorazione di ortofrutta di Polignano a Mare rivelatasi focolaio di contagi. Una vicenda sulla quale nelle scorse ore è intervenuta anche Confagricoltura Puglia: «Il dipartimento di Prevenzione della Asl di Bari al momento - denuncia il presidente Luca Lazzàro - non concede alla Sop di poter sanificare lo stabilimento e non sembra intenzionata a procedere essa stessa a un intervento, rallentando i tempi della ripresa dell'azienda totalmente ferma da alcuni giorni». Intanto a Brindisi il direttore della Asl Brindisi Giuseppe Pasqualone scende nel dettaglio dei tre casi registrati ieri: Il primo è un rientro dalla Grecia, nel secondo caso si tratta di una dipendente della Sop. Il terzo, infine, è un tampone di controllo». In tutto 4 i casi registrati infine a Lecce: «Un cittadino già in isolamento dopo aver avuto contatti con un positivo, un rientro dalla Romania, uno dall'Albania e un residente accertato con lo screening, prima di una prestazione sanitaria e su cui sono in corso le indagini epidemiologiche» chiarisce il direttore della Asl Rodolfo Rollo.
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