Nord Stream, ammiraglio Biraghi: «Impensabile che un tubo si fori da solo, ecco come è stato sabotato»

"Potrebbero aver agito con un sottomarino di tipo nucleare. Far uscire dei sommozzatori per piazzare un ordigno a tempo non è di certo un problema"

Nord Stream, ammiraglio Biraghi: «Impossibile che un tubo si fori da solo, ecco come è stato sabotato»
Nord Stream, ammiraglio Biraghi: «Impossibile che un tubo si fori da solo, ecco come è stato sabotato»
di A. P.
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 17:33 - Ultimo aggiornamento: 18:35

Il mare ribolle a causa di tre fughe di gas da due linee del Nord Stream con conseguenti esplosioni sottomarine nel mar Baltico tra Danimarca e Svezia. Si cerca di risalire alle cause e di trovare un responsabile. L’ammiraglio Sergio Biraghi, che è stato consigliere militare del Presidente della Repubblica e Capo di Stato Maggiore della Marina, analizza la situazione.

Ammiraglio ritiene che le 3 fughe di gas verificatesi sulle due linee del Nord Stream nel Baltico siano da
attribuirsi ad un sabotaggio?

Sì, al 99% si tratta di un sabotaggio. È impensabile che un tubo si fori da solo. Ben tre fughe di gas quasi in contemporanea sono impossibili. È certamente una cosa voluta ed organizzata. Un intervento doloso insomma.

Tecnicamente come è possibile effettuare un danno del genere? Con un intervento di forze speciali o di
un sommergibile?

Le ipotesi sono due. Potrebbero aver agito con un sottomarino di tipo nucleare. Far uscire dei sommozzatori per piazzare un ordigno a tempo non è di certo un problema. Penso che sia la soluzione più semplice. Ma può essersi trattato anche di un intervento da costa con dei mezzi più blandi come dei gommoni. Conoscendo l’esatto posizionamento dei tubi ci si porta sopra e poi chi deve effettuare il posizionamento degli ordigni si immerge. Si tratta infatti di acque di media profondità.

Chi può esserci dietro?
Non è facile stabilire chi sia il colpevole. Non ci troviamo molto distanti dalle isole. Che l’intervento sia stato effettuato tramite sottomarino o via mare la responsabilità potrebbe essere attribuita a diverse nazioni. Di sicuro si tratta di una manovra effettuata da persone addestrate e capaci. Se la zona è monitorata è possibile sapere chi è transitato in quell’area nei giorni e nelle ore in cui si sono verificare le esplosioni. Non è possibile che un sommergibile agisca indisturbato se lo specchio di mare è controllato. È veramente un terno al lotto stabilire chi sia stato se l’area non era monitorata perché trovare tracce in ambiente subacqueo è problematico. Difficile attribuire una responsabilità certa.

Quale effetto si è voluto ottenere? Un aumento della insicurezza e del panico in vista dell’inverno ed un aumento dei prezzi del gas?
Sicuramente entrambe le cose. Uno degli effetti che sono stati perseguiti è stato quello dell’aumento del gas ma forse anche quello di dare vita ad un altro sistema di rifornimento del gas. Per esempio vi sono navi che portano metano liquido. L’interesse in questo contesto è globale.
 

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