Coronavirus, Fase 2 e scuole chiuse, come faranno le mamme lavoratrici? Elly Schlein: «Niente passi indietro per le donne»

Martedì 21 Aprile 2020

Le scuole restano chiuse, i centri estivi non riapriranno, i nonni più fragili non faranno i baby-sitter. Con chi resteranno i bambini? A chi toccherà fare un passo indietro nella fase 2, quella del ritorno al lavoro? Se lo chiede anche la vice-presidente della regione Emilia-Romagna Elly Schlein. «Come fanno le donne lavoratrici?», si chiede. «Non deve passare l'idea che un genitore debba restare a casa a curare i figli mentre l'altro va a lavorare, soprattutto perché tendenzialmente sarebbe la donna e questo non ce lo possiamo assolutamente permettere. É  una questione su cui sono particolarmente preoccupata», sottolinea l'assessore al Welfare di Stefano Bonaccini. «Non deve passare - dice - l'idea che con la graduale ripresa delle attività lavorative, quando ci saranno le condizioni per farlo, la questione dei bambini si traduca in passi indietro sulla conciliazione dei tempi di vita».

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Una questione sollevata da più parti. Già lo smart-working si è rivelato particolarmente impegnativo per le donne, una su tre - secondo un sondaggio di Valore D - ha faticato molto di più in casa, dovendo conciliare chat con i colleghi con la cura dei figli e il lavoro domestico. Adesso si pone il problema: con chi resteranno i bambini? Chi si occuperà di loro fino a quando non riapriranno le scuole e in assenza di tutte quelle soluzioni che finora avevano consentito alle famiglie di mettere d'accordo bambini e ufficio?  

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