Opposizione contro Salvemini: «Colpa sua, non scarichi su altri»

Opposizione contro Salvemini: «Colpa sua, non scarichi su altri»
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Venerdì 3 Dicembre 2021, 15:43 - Ultimo aggiornamento: 15:53

La notizia della bocciatura del piano di riequilibrio finanziario del Comune da parte della Corte dei Conti scatena l'opposizione politica cittadina.
La prima a puntare il dito è la consigliera Adriana Poli Bortone, già sindaco di Lecce: «Quanto accaduto è il risultato di una oggettivamente pessima gestione amministrativa da parte di una amministrazione di centrosinistra che aveva la velleità di essere diversa dal passato e che ha espresso le sue diversità nel mettere nei guai la città di Lecce. Da oggi saremo nelle mani di un organismo esterno che dovrà affrontare una situazione indubbiamente difficile e che comunque non prefigura alcuno sviluppo della nostra città. Non mi soffermo sul tema delle responsabilità che, nel caso di questa amministrazione dovrebbero, secondo la legge, risalire a 5 anni fa. L'affrontare il tema delle responsabilità non potrà certamente soddisfare l'esigenza dei cittadini che da una amministrazione capace si aspettano interventi utili all'intera comunità».
Diversi sono stati i fattori che hanno concorso alla bocciatura della Corte dei Conti e non tutti, come si legge nel provvedimento, direttamente riconducibili all'operato di Palazzo Carafa. Ma per l'opposizione il primo dei responsabili è proprio Carlo Salvemini. «Abbiamo sempre pensato che non fosse adeguato, adesso ne abbiamo la conferma - attacca Andrea Guido, Fratelli d'Italia -. Ciò che è ancora più grave è che continua a dare la colpa alla precedente amministrazione, parlando di criticità ereditate, nonostante la deliberazione della Corte dei Conti abbia rilevato a chiare lettere i disavanzi e le problematicità in riferimento agli esercizi del 2018, del 2019 e del 2020. In questi 3 anni il governo di Salvemini ha generato un disavanzo di gestione di ben 17 milioni di euro».

A rincarare la dose Saverio Congedo a nome del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia: «La delibera non rappresenta solo la bocciatura di uno strumento contabile, ma la denuncia dell'incapacità di affrontare una situazione che, per quanto complessa, poteva essere gestita diversamente».
Critiche anche da Forza Italia: «L'amministrazione non è stata capace di proporre ai magistrati contabili un documento convincente e sostenibile per rimettere in sesto le casse pubbliche attacca il coordinatore provinciale Paride Mazzotta -. Ci auguriamo che si possa addivenire ad una conclusione meno infelice perché i riverberi sulla comunità sarebbero dolorosissimi». La Giunta ha già annunciato che presenterà ricorso davanti alle Sezioni riunite della Corte dei Conti di Roma. «Al clima di austerità ora si devono aggiungere tutte le difficoltà conseguenti a tale decisione sottolinea Gianmaria Greco (Prima Lecce) come una ulteriore incidenza sulla pressione tributaria e sui servizi al cittadino, per non parlare della macchina amministrativa, già oltre modo penalizzata dalla carenza di personale. Chiederò una convocazione d'urgenza della commissione Bilancio».
A puntare il dito anche Giorgio Pala (Lecce città del Mondo): «Il Sindaco farà pagare ai leccesi le scelte scellerate compiute negli ultimi anni: in caso di bocciatura del suo ricorso, la ricetta sarà a base di tasse al massimo e nessun impegno di spesa. Certo, il sindaco si affretterà a scaricare le colpe sulle passate amministrazioni, dimenticando che egli governa questa città da ben 4 anni e mezzo».
S.D.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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