«A Gallipoli divertimento sano ma c'è sempre una pecora nera»

Martedì 28 Luglio 2020
«Il blitz della Polizia e il ritrovamento della droga non sono episodi da annoverare come prassi, ma come un fatto sporadico che non è assolutamente da attribuire e da assimilare all'immagine della città». Il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, parla senza peli sulla lingua dopo l'operazione del Commissariato di Polizia e sottolinea che nelle more di un così alto numero di giovani turisti, può accadere sempre che ci sia quella che lui chiama «una pecora nera».
Basta poco per riaccendere i riflettori su un fronte così delicato. «Gallipoli è una città in cui convergono diverse tipologie di turismo dice Minerva - se da un lato abbiamo quello che è stato definito turismo giovanile che qualcuno diceva morto, dall'altro lato abbiamo un turismo formato dalle famiglie. Un turismo giovanile che in realtà - abbiamo visto - può convivere con altre tipologie di turismo. Ringrazio infatti le forze dell'ordine per il lavoro svolto e per il controllo: è chiaro che quando vi è un flusso corposo di persone possa capitare una pecora nera. Una minoranza all'interno di un turismo di giovani qualificato che sceglie Gallipoli per divertirsi e per trascorrere il proprio tempo. Questa inversione di rotta si è rafforzata negli ultimi due bienni, promuovendo la città in tutte le più importanti fiere internazionali e attivando processi culturali di non poca importanza. Per questo ad oggi possiamo dire che Gallipoli è una città che vive di turismo con la T maiuscola».
Non fare, dunque, di tutta l'erba un fascio. Tutt'altro. Questo è il messaggio che arriva da chi rappresenta la comunità. «È chiaro - aggiunge il primo cittadino dii Gallipoli - che a balzare agli onori della cronaca sono anche le notizie negative, quelle che sono in grado di danneggiare l'immagine di una città. Questo non è che il due per cento di una realtà complessa: non posso fare a meno di evidenziare l'operato di imprenditori illuminati, lo sforzo di migliaia di cittadini che contribuiscono a rendere possibile una pacifica, produttiva, sinergica convivenza. I gallipolini sono noti per essere un popolo accogliente e questa certezza si trasforma nel saper continuare ad accogliere visitatori e turisti da tutto il mondo. Non a caso, in quest'anno particolare, siamo riusciti a riempire le nostre strutture, a vedere le stradine del centro storico pullulare di gente».
Il sindaco Minerva sottolinea a tal proposito la collaborazione creatasi tra pubblico e privato: «Da un lato, il Comune che è riuscito a venire incontro alle esigenze di commercianti e imprenditori, dall'altro lato i privati che si sono rimboccati le maniche e hanno costruito insieme una nuova concezione di estate. Con tutte le difficoltà del caso, quest'anno abbiamo lanciato una programmazione culturale degna di nota con importanti rassegne culturali. Il mio è un augurio, un invito ad andare oltre a quelle che sono le banali apparenze e dare risalto ad una città straordinaria, fatta da uomini e donne indescrivibili, dal cuore immenso come il nostro mare».
A.Mar.
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