Covid Sabaudia, bagnino positivo: caccia ai contatti in spiaggia. «Trovarli tutti sarà difficile»

Sabato 1 Agosto 2020 di Giovanni Del Giaccio

LATINA La paura corre sull'arenile. Sono le prime ore del mattino, la notizia di un bagnino positivo fa presto il giro degli stabilimenti. Uno solo, però, è chiuso. Prima ancora che lo decidesse la Asl, il titolare ha fatto da solo. È Il Gabbiano, alla Bufalara, una lunga striscia di sabbia proprio all'inizio - venendo da Roma - dei 15 chilometri di litorale di Sabaudia. È li che l'assistente bagnanti, un ragazzo di 24 anni di Latina, lavora.

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Il giovane ha contratto il Covid 19, martedì ha accusato un primo malessere, mercoledì la febbre che ha indotto il medico a farlo sottoporre al tampone, nella serata di giovedì la conferma della positività. «Ho chiuso subito - dice Paolo De Angelis, titolare della concessione - e non ho riaperto, per precauzione».

Ai clienti arrivati di buon mattino è stata spiegata la situazione, lo stesso De Angelis con altri operai che lavorano nella struttura e chi gestisce il chiosco, hanno subito eseguito i tamponi. Ma è chiaro che il timore dell'eventuale contagio dei clienti esiste. «Abbiamo i registri, come previsto, e abbiamo adottato tutte le precauzioni - aggiunge Paolo - in 40 anni di attività non c'è mai stato alcun problema, ci è capitato questo incidente e lo affrontiamo, la forza ce la stanno dando i clienti che chiamano conoscendo come siamo abituati a lavorare». La voce è rotta dall'emozione. Il Gabbiano - 100 metri di concessione, una settantina di ombrelloni - è come una grande famiglia. Niente vip alla Bufalara, ma clienti affezionati dal capoluogo pontino, dai Lepini, dai Castelli Romani e da Pomezia.

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I TIMORI
È chiaro che - fosse anche solo per una passeggiata - sono moltissimi i bagnanti passati per quello stabilimento ed è immaginabile la preoccupazione. A Sabaudia sono giorni difficili, del resto. Prima l'ambulante bengalese arrivato da Roma per vendere la sua merce, positivo al Covid 19, e fermato alla stazione dei bus ma che nei giorni precedenti forse era già stato in spiaggia. Poi la comunità indiana, con una catena di 9 contagi e 12 test sierologici positivi su 400.
 


IL COMUNE
Il sindaco Giada Gervasi ha emanato l'ordinanza di chiusura dello stabilimento. «Sono in corso ulteriori verifiche, la Asl ha attivati i protocolli del caso per tutte le persone che nei giorni scorsi hanno frequentato il tratto di spiaggia interessato. Coloro che non sono stati chiamati e hanno effettivamente fruito dell'arenile sorvegliato dal bagnino contagiato, possono rivolgersi al proprio medico di base oppure chiamare il numero 800 118 800». La chiusura è operativa almeno fino a quando non terminerà il periodo di quarantena dei contatti più stretti con il ragazzo - sette persone in tutto - mentre si proverà anche a ricostruire un link epidemiologico «ma non sarà facile» - ammettono dalla Asl. In un lido passano centinaia di persone al giorno e poi ci sono i contatti che il ragazzo ha avuto fuori dallo stabilimento, tanto che ieri sera un paio di tamponi hanno dato esito positivo e riguardano ragazzi di Latina. «Esortiamo cittadini e turisti a non creare panico e disinformazione - dice il sindaco - attualmente non vi sono motivi di preoccupazione. Rinnoviamo piuttosto l'invito a non abbassare la guardia e a continuare ad adottare le necessarie prescrizioni, come mascherina e distanziamento sociale». Cosa che sulle spiagge, troppo spesso, non c'è.

Ultimo aggiornamento: 11:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA