'Itaria he ikitai', i segreti di Roma rivelati nei podcast in giapponese: l'iniziativa nata a causa del lockdown

Domenica 13 Dicembre 2020
'Itaria he ikitai', i segreti di Roma rivelati nei podcast in giapponese: l'iniziativa nata a causa del lockdown

Chi ha detto che i podcast sono superati? L'improvviso ritorno in auge di questi audio, nei mesi scorsi, ha fatto sì che nascessero diverse iniziative, alcune molto originali. Una di queste è senza dubbio 'Itaria he ikitai' (in italiano 'Voglio andare in Italia') e consiste in 'puntate' audio in lingua giapponese, prodotte dalla FMG, casa di produzione nata per rinnovare il teatro in Italia e non solo. A realizzare questi audio è Davide Manfrevola, con l'obiettivo di far conoscere Roma e l'Italia ai turisti giapponesi che, a causa della pandemia, non possono venire a vedere le meraviglie della Capitale.

 

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A Leggo, Davide Manfrevola, che pubblica i suoi podcast prodotti da FMG su Spreaker e su Spotify, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto ad intraprendere questa iniziativa: «In questi ultimi anni ho intrapreso diverse strade che, in un primo momento, credevo precluse per via del mio carattere: social network, fotografia, Youtube. Proprio per questo mi è sembrato quasi naturale proseguire questo percorso, iniziando un progetto che finora avevo sempre accarezzato ma mai intrapreso: lavorare con la voce. Il mondo dei podcast è una realtà in continua crescita, anche per la loro natura, sono fruibili in ogni momento della giornata. Probabilmente in altre circostanze non avrei avuto il tempo, ma ho capito che trovarmi con meno lavoro a causa del Covid poteva essere una buona occasione per buttarmi in qualcosa di nuovo. Come tutte le altre cose, inizio da autodidatta ma con tanta voglia di crescere».

 

Davide Manfrevola, l'autore di 'Itaria he ikitai', ha poi parlato del proprio percorso umano e professionale: «Il mio curriculum è piuttosto strano: diploma di liceo artistico, laurea in storia moderna e contemporanea, ora mi ritrovo a dare consigli di viaggio e informazioni sull'Italia ai turisti giapponesi. In realtà, però, a pensarci sono tutte le mie esperienze ad avermi portato a questo punto, non mi pento delle scelte passate. Ho studiato giapponese da autodidatta, durante gli anni dell'università, mi ha permesso di mantenere una visione libera della vita, che mi permette di cominciare nuovi progetti senza badare troppo alle conseguenze. Proprio per questo ho deciso di collaborare con la FMG, una delle realtà culturali italiane più forti al momento: mi sono trovato subito in sintonia, c'è tanta voglia di fare e provare a smuovere un paese che ritengo sia impantanato in uno 'stagno culturale'».

 

 

La FMG è una casa di produzione teatrale, che però negli ultimi tempi non si è limitata agli spettacoli. Il fondatore e manager, Francesco M. Giansanti, ha spiegato a Leggo: «Non ci siamo allontanati dal nostro 'core business', abbiamo deciso di diversificare i nostri contenuti in un modo che ci attirava già da un po' e che volevamo scoprire. L'idea di dar vita ad un podcast in giapponese per giapponesi è trasmettere interesse su Roma, sull'Italia e sulla nostra cultura. Davide Manfrevola è già addentrato nel settore turistico targettizzato per questo tipo di utenti e questo ci ha spinto a collaborare con lui. Tutto si svolge in puntate dinamiche e leggere, con curiosità a tema per dar vita ad un prodotto interessante e mai scontato».

 

La 'diversificazione' della produzione FMG nasce con il lockdown, ma non appare una scelta così forzata. «Dal lockdown a questo parziale stop ad alcune attività, tra cui i teatri, ci siamo concentrati sul lavoro social per restare attivi e pazienti anche se impossibilitati a fare spettacoli con il pubblico. Abbiamo incrementato follower ed appassionati, ci siamo fatti conoscere e abbiamo iniziato a progettare iniziative diverse» - spiegano dalla FMG - «Questo lavoro ha pagato e ci ha spinti anche a creare un progetto molto interessante, con lo streaming web dello spettacolo 'Safe', scritto e diretto da Federico M. Giansanti, che ha partecipato a diversi Festival internazionali negli Stati Uniti e vincendo anche vari premi».

 

La FMG, però, al tempo stesso vuole lanciare un allarme per tutto il settore: «Con i teatri chiusi si potrà reggere ancora molto poco. Il nostro è un settore visto come un qualcosa di nicchia e di 'vecchio', che non attira facilmente nuovo pubblico anche se questo è un preconcetto culturale tutto italiano. Oggi stanno chiudendo molte realtà, molte hanno chiuso i battenti già al primo stop ed ora, se non si riparte al più presto, sarà difficile anche per chi ha tenuto duro fino ad oggi; non parliamo solo di piccole attività, ma anche di storici teatri affermati. Per quanto riguarda la nostra piccola produzione, possiamo affermare che ogni giorno ci reinventiamo e scoviamo modalità per rimanere presenti, non perdere allenamento e soprattutto per essere pronti al ritorno come lo siamo sempre stati. La riprova è la messa in scena nello scorso ottobre di 'Scelte azzardate' al Teatro Trastevere, e l'intera programmazione per quella che doveva essere la stagione 2020-21».

Ultimo aggiornamento: 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA