Hacker alla Regione Lazio, il ricatto: «Pagate o perderete tutto». Il giallo dell'ultimatum

Venerdì 6 Agosto 2021
Hacker alla Regione Lazio, la rivendicazione: «Pagate o perderete tutto». Il giallo dell'ultimatum

Hacker alla Regione Lazio, a pochi giorni dall'attacco che domenica ha paralizzato il sistema informatico della Regione (a partire dal sistema di prenotazione dei vaccini anti Covid) iniziano ad emergere maggiori particolari su quello che è accaduto. E che ha messo in pericolo i dati sanitari di oltre 6 milioni di cittadini. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, nella comunicazione di rivendicazione dell'attacco inviata alla Regione gli hacker - in una mail tutta in inglese - avrebbero detto di voler parlare solo in inglese con le loro vittime.

 

Nella mail, scrive il Corriere, una serie di indicazioni e avvertimenti per dimostrare che non era uno scherzo: cose già viste in questi casi di ransomware, come avvertimenti a non chiamare la polizia e altri test per dimostrare alle vittime che pagando una certa cifra di riscatto possono rientrare in possesso di tutti i dati perduti. Gli investigatori della Polizia postale e i servizi segreti stanno indagando per identificare gli hacker: non è ancora chiaro l'ammontare del riscatto, così come non è chiaro se sia autentico l'ultimatum di 72 ore che dovrebbe scadere domani. Se fosse vero, oltre quella data i dati sanitari di milioni di persone sarebbero in pericolo.

 

L'esperto: fenomeni del genere accadono da anni

 

«Non si può parlare di terrorismo» per l'attacco al sistema informatico della Regione Lazio. A dirlo Corrado Giustozzi, esperto di sicurezza cibernetica, membro del direttivo di Clusit, a Timeline su Sky Tg24. «Un attacco del genere può avere tre motivazioni: criminale, pura estorsione in cerca di soldi, sabotaggio a fini ideologici e motivazione terroristica. Quest'ultima è da escludere, non si è terrorizzato nessuno, c'è sicuramente tanta gente innervosita e disagi ma non c'è terrore. Poi non ci sono state rivendicazioni in questo senso». «Anche la motivazione dell'attacco ideologico è del tutto campata in aria - prosegue - La motivazione in questo caso è quella normale purtroppo, perché sono anni che fenomeni del genere accadono e colpiscono soggetti deboli ed è la richiesta di riscatto: ti rapisco un bene cui tieni e te lo restituisco solo in cambio di soldi». 

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