Achille Lauro “vende” i suoi battiti e dona un ecocardio ai baby malati

Lunedì 20 Dicembre 2021 di Giammarco Oberto

L’Achille Lauro che non ti aspetti. Cappellino nero da baseball, mascherina e un sacco colmo di regali, il cantautore e rapper si è presentato ieri mattina tra i bambini ricoverati nel reparto di cardiochirurgia pediatrica del Policlinico San Donato. I 22 piccoli degenti hanno sgranato gli occhi: italiani, camerunensi, tunisini, serbi, egiziani, algerini, romeni, tutti hanno riconosciuto il performer di Rolls Royce e Me ne Frego.

L’artista ha distribuito regali, giocato e cantato con loro, si è prestato a decine di foto, poi ha tagliato il panettone con medici e infermieri. «Ho potuto rivivere la magia del Natale attraverso lo sguardo dei bambini - ha detto Lauro - spero di aver raggiunto i loro cuori ed essere riuscito a donare loro un momento di serenità e felicità quanto loro hanno fatto con me». Ma il dono più grande del cantautore è stata una donazione da centomila dollari alla Fondazione no-profit del Gruppo San Donato: fondi che Achille Lauro ha raccolto nel corso di un evento unico, andato in scena lo scorso 7 dicembre.

L’artista ha reso visibili i suoi battiti del cuore e le sue emozioni mentre interpretava i brani del suo repertorio, grazie a sensori e strumentazioni hi-tech applicate sul petto. Il risultato è stato la creazione un quadro digitale che è stato poi messo all’asta sulla piattaforma Crypto.com e che è stata battuta per centomila dollari. Soldi con cui la Fondazione San Donato, presieduta da Gilda Gastaldi, acquisterà un ecocardio-color-doppler tridimensionale. Ogni anno al San Donato vengono curati oltre mille pazienti, dai primi giorni di vita fino all’età adulta, affetti da cardiopatie congenite. Il personale esegue circa 500 interventi cardiochirurgici per il trattamento di queste patologie e 600 procedure di cardiologia interventistica.

Ultimo aggiornamento: 08:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA