Carlo Calenda e Luca Bizzarri, duello su Twitter: «Hai user e password, puoi farmi da social media manager per un giorno»

Lunedì 24 Agosto 2020 di Enrico Chillè
Carlo Calenda e Luca Bizzarri, scontro su Twitter: «Hai user e password, puoi farmi da social media manager per un giorno»

Luca Bizzarri vanta parecchie esperienze nel proprio curriculum, ed oggi potrebbe aggiungerne anche un'altra: social media manager di Carlo Calenda. Il fondatore e leader di Azione, infatti, ha avuto un battibecco 'social' su Twitter con l'attore genovese, arrivando perfino ad offrirgli la username e la password dell'account per poter lavorare, per 24 ore, come social media manager. Ecco cosa è successo.

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Tutto è iniziato quando un utente, accusando Carlo Calenda di non condannare con forza episodi di fascismo, ha tirato in ballo la vicenda di Sabrina Deambrogi, candidata di centro-destra al consiglio comunale di Valenza (Alessandria) e costretta a sospendersi dopo la scoperta di un tatuaggio con il simbolo delle SS appena sotto il collo. «Chissà come si dispiace Giorgia Meloni! Presto, Calenda le esprima la sua solidarietà!», la provocazione dell'utente. Carlo Calenda ha quindi risposto così: «Non avevi raggiunto il numero prefisso di idiozie quotidiane?».
 

A questo punto, interviene un utente che si presentava come 'Guido LaSega del Movimento del c***o' e che commenta così: «No, ma Calenda come dice lei in ogni dove non esistono i fascisti in Italia. Meloni e salvini non lo sono etc etc bla bla bla». Il riferimento è ad alcune presunte minimizzazioni di Carlo Calenda, che ha sempre dichiarato: «Il fascismo va condannato, ma il vero problema della politica in Italia è l'incompetenza». L'ex ministro, a quel punto, ha risposto così: «Caro LaSega, non ho mai detto questo. Ho detto che ci sono fascisti come in ogni società e che c’è un problema culturale con il fascismo, ma che gli elettori di destra non sono tutti fascisti e che il problema dell’Italia non è il rischio di un ritorno del fascismo».
 

Dopo la risposta di Carlo Calenda, è intervenuto anche Luca Bizzarri. L'attore, conduttore televisivo e presidente della Fondazione Palazzo Ducale di Genova, non è nuovo a prendere di mira gli esponenti politici di tutti gli schieramenti, col mantra «Non hanno un amico», in merito alle scelte comunicative più o meno discutibili. «Qui è dove Calenda risponde a Guido LaSega del Movimento del c***o. Fortuna che ha preso il manager. Mi aiutate a farglielo capire?», il tweet di Luca Bizzarri. Il riferimento è al recente annuncio di Carlo Calenda, che dopo aver gestito da solo i propri account social per molto tempo, aveva deciso di assumere un social media manager.
 

«Luca, non rispondo a tizio perché è tizio, ma perché pone una questione che merita una risposta e che molti altri leggeranno. Twitter è invaso da politici che non rispondono a nessuno e fanno solo proclami. Io provo a seguire un'altra strada. Non ci vedo nulla di disdicevole», la risposta di Carlo Calenda. A questo punto Luca Bizzarri replica: «Carlo, ti rendi conto che dopo che inizi con “Caro La Sega” tutto quel che scrivi dopo non conta nulla? Che crolla tutto nel ridicolo? Ma chi hai assunto come Smm, lo paghi pure? Mi propongo gratis. Primo consiglio: con il Signor La Sega del movimento del c***o si soprassiede». Carlo Calenda, però, non vuol sentire ragioni: «Dici? Io non credo Luca. Leggi la risposta sul tema del fascismo. La trovi utile o no? Sul resto SMM etc soprassiedo. Tu sei troppo caro. Potrei permettermi mezzo ricciolo, al più. Baci».
 

Nella discussione si inserisce poi un altro utente, con un tweet a metà tra la proposta e la provocazione: «Ma Luca Bizzarri social media manager di Carlo Calenda per un giorno? Come quando si affida un numero di Wired a qualcuno per una edizione. 12 ore no stop». Luca Bizzarri commenta dicendo che «sarebbe bellissimo» ed il leader di Azione, a quel punto, annuncia: «Daje. Ti ho mandato user e password. Fino a domani sei SMM ad honorem. Regolati».
 

A quel punto, i commenti entusiasti degli utenti si sprecano. C'è chi ringrazia l'utente che ha fatto da 'mediatore' tra Luca Bizzarri e Carlo Calenda, chi ironizza dicendosi incredulo di vedere un genovese lavorare gratis e chi a quel punto ricorda all'attore: «Quindi ora lui "ce l'ha un amico" e quell'amico sei tu». Ma c'è anche chi scherza così: «Cioè, quindi l'idea è quella di un comico genovese che sta dietro a un movimento politico? Aspetta, dov'è che l'ho già visto?».

Ultimo aggiornamento: 25 Agosto, 08:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA