Ilva, la mossa di Calenda: «Negoziato congelato in attesa del Tar

Ilva, la mossa di Calenda: «Negoziato congelato in attesa del Tar»
«Ho deciso che congeleremo il negoziato sull' Ilva aspettando la decisione del Tar di Lecce sull'impugnativa del governatore della regione Puglia, Emiliano, e del Comune di Taranto». Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda durante l'assemblea della Cgil sull'acciaio. «Sono inutili i tavoli finché non è chiara la situazione. Se il Tar di Lecce accoglie l'impugnativa, l'amministrazione straordinaria dovrà procedere allo spegnimento dell'Ilva». «I commissari - ha proseguito Calenda - saranno obbligati a iniziare il processo di spegnimento degli mpianti dell' Ilva. Questo metterà in discussione tutta la riqualificazione e il rilancio del siderurgico di Taranto. Il ministro ha poi rincarato la dose: «Ci sono in ballo 5,3 miliardi di euro e io non saprei quando è mai stato fatto un investimento simile nel Sud Italia. Ora c'è il rischio che l'investitore possa pensare di ritirare gli investimenti e scappare a gambe levate. Per questo è inutile andare avanti nella trattativa se non si chiarisce il quadro. Emiliano ha detto che i bambini di Taranto gli chiedono di impugnare il dpcm - ha aggiunto Calenda visibilmente irritato - invece io penso che i bambini di Taranto ci chiedono di coprire i parchi, di fare gli investimenti. Qui c'è una campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini».
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Mercoledì 29 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2017 10:42
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