Dopo due anni di pasti silenziosi i bambini tornano a parlare durante la ricreazione a scuola: ecco dove

A Fukuoka, nel Giappone occidentale, è stata annunciata l’intenzione di revocare il divieto di parlare all'ora di pranzo a condizione che gli alunni lo facciano a bassa voce

immagine di repertorio
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Venerdì 17 Giugno 2022, 18:37 - Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 17:55

Si allenta pian piano la stretta sulla ricreazione scolastica in Giappone dove i casi Covid stanno diminuendo costantemente. Dopo due anni di pasti consumati in aula nel silenzio totale, imposto per evitare contagi tra i bambini che mangiavano ovviamente senza mascherina, le scuole primarie e medie del Paese si stanno avviando al ritorno alla normalità. Il consiglio per l'istruzione di Fukuoka, nel Giappone occidentale, ha annunciato l’intenzione di revocare il divieto di parlare all'ora di pranzo a condizione che gli alunni lo facciano a bassa voce.

Rimarranno comunque al banco e dovranno indossare la mascherina per il tradizionale “Itadakimasu”, un'espressione di ringraziamento usata prima dei pasti. La decisione, riporta il Guardian, è stata accolta con favore dagli insegnanti, come il preside di una scuola elementare Kenji Tanaka che commenta: «Dopo tanto silenzio, spero che l'ora del pranzo a scuola torni presto un momento felice». Divisi invece i genitori tra chi esulta per il ritorno a una normale interazione tra i ragazzi e chi ritiene che revocare il divieto sia prematuro.

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Anche altre prefetture stanno allentando le regole. All’inizio di giugno lo stop al pasto silenzioso è stato dato nelle scuole di Miyazaki, mentre a Chiba, vicino Tokyo, hanno escogitato un compromesso: i bambini possono incontrarsi ma devono mangiare senza parlare. Ai dirigenti scolastici è stato chiesto anche un approccio di buon senso sulle mascherine durante le lezioni di educazione fisica dopo che l'aumento delle temperature ha innescato un'ondata di casi di colpi di calore tra i bambini che dovevano indossare le mascherine durante l’attività sportiva. Incidenti che hanno spinto il ministro dell'Istruzione, Shinsuke Suematsu, a esortare gli insegnanti a consentire ai bambini di togliersi le mascherine durante il tragitto da e verso la scuola e durante le lezioni appunto di educazione fisica.

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