Responsabilità sociale dell'impresa, è record di investimenti: quasi 2 miliardi di euro

Mercoledì 3 Febbraio 2021 di Marco Barbieri

Si potrebbe dire che l’idea della responsabilità sociale delle imprese (CSR, Corporate Social Responsibility) si affermò definitivamente anche per contrastare l’articolo di Milton Friedman sul “New York Times Magazine” (1970) che si era posto l’obiettivo proprio di stroncarla, quasi sul nascere: «Un’impresa ha una e una sola responsabilità sociale: avvalersi delle proprie risorse e svolgere attività miranti ad accrescere i suoi profitti». Il profitto come unica finalità sociale dell’impresa viene riproposto, cinquant’anni dopo da Franco Debenedetti (nel suo recentissimo volume “Fare profitti”), con il quale tira una sassata nello stagno della CSR, proprio quando tutto sembra muoversi nella direzione dell’imperativo sostenibilità, come ultima traduzione delle pratiche di CSR. E per questa “indebita” (per Debenedetti) commistione tra business e socialità contesta la lettera di Larry Fink, ceo di Blackrock agli imprenditori, critica il documento della Business Roundtable, e taccia di populismo l’enciclica di papa Francesco. Stefano Zamagni, presidente della Pontificia accademia delle scienze sociali, oltre che economista di lungo corso, è uno strenuo difensore della CSR. «Preferisco chiamarla responsabilità civile delle imprese – precisa – perché l’impresa deve concorrere, con gli altri soggetti che agiscono nella società a valorizzare la civitas. Nell’espressione “responsabilità sociale” forse si evoca un contesto socialista più che sociale, che non attiene al mondo degli imprenditori. Ma la responsabilità civile è irrinunciabile. E profittevole. Veda l’attenzione crescente al welfare aziendale. Le imprese hanno compreso che un buon rapporto con i propri collaboratori aumenta la reputazione e la produttività».

INTENZIONALITÀ SOCIALE

«Forse il concetto della CSR è un po’ logorato dopo decenni di evocazione del tema, si potrebbe meglio dire che alle imprese spetta una irrinunciabile intenzionalità sociale» sostiene Paolo Venturi, direttore del Centro studi Aiccon (che analizza il mondo della cooperazione sociale e del Terzo settore): cioè la “responsabilità sociale” non deve più indicare delle esternalità, ma è ormai parte fondante del “purpose” aziendale. «E poi si confonde il valore con il profitto – aggiunge Venturi – il profitto è parte del valore, che comprende anche la reputazione, o il rischio di credito a esempio, molto più basso per le imprese sostenibili». Zamagni aggiunge il sospetto che Debenedetti abbia anche confuso il «profitto con l’extraprofitto, cioè con la rendita da capitale. Molti nostri capitalisti sono ormai dei rentier, non degli imprenditori. E poi Friedman si riferiva a un mercato perfetto per quanto riguarda la concorrenza».

VENT’ANNI DI OSSERVATORIO

«Volenti o nolenti la CSR ha cambiato il modo di stare sul mercato» commenta Roberto Orsi, direttore dell’Osservatorio Socialis, che da vent’anni monitora il comportamento delle imprese italiane a proposito di CSR: «Le imprese hanno fatto i conti con una maggiore sensibilità dei consumatori, con la necessità di doversi considerare parte del mondo circostante e di dover rivedere la propria scala di valori. Non è poco, ed è un trend inarrestabile, confermato dai numeri di 9 Rapporti statistici dell’Osservatorio Socialis, che hanno registrato una crescita degli investimenti in CSR delle aziende in Italia da 450 milioni di euro stimati nel 2001 (40% delle imprese impegnate) al record di 1 miliardo e 770 milioni di euro del 2019 (92% delle aziende impegnate)». Mario Calderini, che dirige l’Osservatorio Tiresia del Politecnico di Milano aggiungeva sul tema un’osservazione mediata dai suoi studenti: «Tra impresa profit e non profit a volte si crea una confusione che potremmo risolvere così: abbiamo bisogno di imprese responsabili, dove la responsabilità sociale non sia più solo misurata ex post dal bilancio sociale, ma entri ex ante nella predisposizione del business plan».

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CASE HISTORY

L'impegno multiarea di Cdp: nel bilancio di sostenibilità

Anche Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) ha redatto il suo primo bilancio di sostenibilità. La società si propone come «volano dello sviluppo sostenibile», anche per la sua natura di partner naturale delle comunità e dei territori del Paese. Gaia Ghirardi, responsabile sostenibilità di Cdp nel corso della presentazione del nono Rapporto sulla Csr in Italia ha raccontato che è stato definito il «framework di sostenibilità» per calare l’impegno alla sostenibilità nelle diverse attività dell’impresa.

Fondazione Amplifon per l'emergenza Covid

Compie un anno la Fondazione Amplifon, nata il 29 gennaio 2020, proprio alla vigilia dell’esplosione della pandemia. Un anno di attività rivolte all’emergenza Covid e allo sguardo al “dopo”. «L’azienda ha voluto costituire una Fondazione – spiega Maria Cristina Ferradini – per dare organicità all’impegno sociale dell’azienda e per concorrere alla piena inclusione sociale, tanto più urgente dopo questo anno particolarmente difficile per le persone più fragili», come quelle naturalmente raggiunte dai servizi dell’impresa.

Parmigiani nuovo presidente del Csr Manager Network

Già head of sustainability & stakeholder management del Gruppo Unipol e direttrice della Fondazione Unipolis, Marisa Parmigiani è il nuovo presidente del CSR Manager Network, l’associazione italiana che dal 2006 riunisce i professionisti della Corporate Social Responsibility e della sostenibilità. Il CSR Manager Network si propone nella sua mission di «promuovere nel contesto economico italiano comportamenti in linea con il concetto di CSR».

Osservatorio Socialis: un check e cambia la cultura aziendale

Uno strumento semplice da usare, in grado di realizzare un concreto cambiamento della cultura aziendale e di facilitare sia una progettazione maggiormente coerente con i principi di sviluppo sostenibile che la valutazione e la dimostrazione dei risultati ottenuti e del loro confronto con quanto auspicato. È lo spirito che ha fatto nascere e sta facendo crescere il CSR-Check (www.csrcheck.it) dell’Osservatorio Socialis, in collaborazione con le Università Milano Bicocca, Roma Tor Vergata e Chieti-Pescara.

Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio, 11:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA