La truffa delle PlayStation 5 in saldo: scatta l'indagine su Euromediashop

Sabato 5 Dicembre 2020 di Francesco RIBEZZO PICCININ

Assume sempre di più i contorni della truffa la vicenda Euromediashop, l'ecommerce di prodotti tecnologici con sede a Tuturano e magazzino a Brindisi che ha lanciato nei giorni scorsi, in Lombardia, una massiccia campagna pubblicitaria incentrata sulle introvabili PlayStation 5. La nuova generazione delle console di casa Sony, che si sono letteralmente vaporizzate dal mercato e vengono vendute ormai solo ad oltre mille euro da persone senza scrupoli che sono riuscite ad accaparrarsene in quantità, viene messa in vendita sul sito - ancora oggi - a 419 euro, contro i 499 di listino, per quanto riguarda la versione classica ed a 349, contro i 419 euro di listino, per quanto riguarda la digital edition.


Insieme a queste vere rarità, sul sito appaiono moltissimi prodotti di alta tecnologia, a partire delle nuovissime Xbox Series X e Series S, ma anche pc, televisori, smartphone di ultima generazione, droni e tanto altro ancora. Tutto a prezzi scontatissimi e tutto acquistabile solo - altro indizio che lascia presupporre le intenzioni truffaldine - con bonifico bancario o con ricarica Postepay. Niente transazioni sicure con Paypal.
Ma la dimostrazione definitiva, che ha spinto anche la guardia di finanza a cercare di vederci chiaro, delle losche intenzioni di chi ha messo in piedi l'operazione è il fatto che contrariamente alle foto pubblicate sul sito, all'esterno del magazzino di via Enrico Fermi 5/F, nella zona industriale di Brindisi, non ci sia alcuna insegna con il logo di Euromediashop ma solo residui di biadesivo, come se qualcuno avesse apposto la targa, scattato le foto e poi l'avesse rimossa. Non basta. Dopo il tam tam generatosi in rete e sui giornali, infatti, il proprietario del magazzino si è fatto vivo ed ha negato ogni coinvolgimento con l'ecommerce.


«Quel magazzino - ha spiegato - è vuoto da due anni. Anzi, da tempo sono in cerca di qualcuno al quale affittarlo. Ma di questo Euromediashop io non so proprio nulla». Dunque, al civico 5/F di via Enrico Fermi non ci sono, come pure molti speravano, centinaia di Ps5 pronte per essere inviate ai compratori. Né altri prodotti di tecnologia. Non c'è, infatti, assolutamente nulla. Come ha potuto constatare anche la guardia di finanza che prima si è recata sul posto e poi ha contattato il proprietario della struttura. I militari, dunque, stanno cercando di fare chiarezza su quella che ormai è chiaramente una operazione truffaldina.


Partita con la creazione di un sito di ecommerce e con la realizzazione delle foto all'esterno del magazzino, per rassicurare i potenziali clienti del fatto che vi fosse un luogo fisico nel quale i prodotti si trovavano. E proseguita con l'acquisto, per una cifra attualmente ignota, di vele e volantini per mettere in atto una massiccia campagna pubblicitaria in Lombardia, partita da Pavia ed arrivata fino al capoluogo di regione Milano.


L'azienda Euromediashop, il cui amministratore risulta Christian Ciciriello, ha sede legale, secondo le informazioni fornite dal sito, in via Gioacchino Rossini 31, a Tuturano, in quello che sembrerebbe a prima vista un condominio. La partita Iva, da una verifica sul sito dell'Agenzia delle entrate, risulta effettivamente attiva ed a nome di Christian Ciciriello e l'azienda è presente nel Registro imprese con sede a Brindisi in via Rossini 31 e come attività di Commercio elettronico di prodotti elettronici, di mascherine non chirurgiche e guanti. Ma questa non è affatto una garanzia. E resta da capire, anzi, se quella di Ciciriello sia la vera identità della mente dietro a questa operazione o se, invece, si tratti di una identità rubata.


Intanto, nella mattinata di ieri il sito è rimasto per diverse ore irraggiungibile a causa di una manutenzione programmata. Dopo di che, è tornato online come nulla fosse. E come se, già da qualche giorno ormai, non fosse esplosa in tutta Italia, su molti siti web dedicati alla tecnologia ed al gaming, la questione delle PlayStation 5 in saldo dall'ecommerce brindisino.
Che, nel frattempo, continua ad inanellare recensioni positive - palesemente false - sulla sua pagina Facebook. Recensioni commentate, poi, da chi è stato invece truffato e, dopo avere incautamente effettuato un bonifico, non è più stato ricontattato né è riuscito ad ottenere una email con il tracking della spedizione. In molti, in queste ore, hanno annunciato di essersi rivolti, o di essere pronti a rivolgersi, alle forze dell'ordine per denunciare la truffa.

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA