Lungo blackout al Perrino: ascensori e incubatrici in tilt

Lungo blackout al Perrino: ascensori e incubatrici in tilt
Per 20 minuti circa, ieri mattina, l'ospedale Perrino si è fermato a causa di un improvviso black out che ha interrotto il funzionamento di praticamente tutti i dispositivi alimentati a corrente elettrica presenti nella struttura. Erano circa le 10.45 quando l'energia elettrica è andata via: per quasi mezz'ora, quasi tutti gli utenti e gli operatori non hanno potuto svolgere le attività delle quali si stavano occupando poiché tutto quello che va a corrente ha smesso di funzionare.
Facendo un piccolo sforzo di ragionamento, è facilmente intuibile la vastità dei disagi che si sono concentrati nei, fortunatamente, pochi minuti di black out: dagli ascensori alle macchine cliniche come le incubatrici, passando dai terminali del Cup, il centro unico prenotazioni, tutti i dispositivi elettrici ed elettronici hanno patito l'interruzione di erogazione dell'energia rallentando, quando non bloccando, le attività cliniche e burocratiche in pieno svolgimento. Non si hanno, comunque, notizie di malori o incidenti peggiori: nei venti minuti al buio, infatti, fortunatamente, non si è avuta nessuna urgenza, come ad esempio un parto prematuro che avrebbe necessitato l'immediato utilizzo dell'incubatrice fuori uso a causa dell'interruzione dell'energia, né si sono registrati pazienti gravi bloccati, per prendere un altro caso di scuola, negli ascensori.
Questo, però, non toglie nulla ai disagi che utenti e operatori in servizio nel presidio hanno dovuto affrontare: un medico sarebbe rimasto intrappolato in una delle cabine elevatrici e avrebbe avuto difficoltà nel lanciare l'allarme. Chi fa su e giù per i dieci piani della struttura a bordo degli ascensori ogni giorno ha confermato l'esistenza di un sistema di chiamata in caso di guasto particolarmente articolato: premendo il pulsante dell'emergenza presente nella cabina, si verrebbe collegati a un call center inbound, uno di quelli che ricevono le telefonate per fornire assistenza; una volta in collegamento con l'operatore, si dovrebbe comunicare il codice dell'ascensore bloccato e, a questo punto, l'operatore dalla sede centrale dovrebbe provvedere a mandare i tecnici presso la cabina bisognosa di intervento.
Non sono solo i tanti passaggi previsti a lasciare perplessi i fruitori degli ascensori, medici, infermieri, utenti, ausiliari e via dicendo, ma anche le modalità con le quali si deve richiedere l'assistenza: può capitare, infatti, soprattutto se non si lavora in ospedale e si è di passaggio o magari ricoverati, di non conoscere il codice di un elevatore perché, magari, preso al volo o perché non ci si è fatto caso; in questa situazione, l'attivazione della procedura d'intervento risulterebbe ancor più macchinosa e lenta.
Altri disagi importanti si sono registrati al Cup, il centro unico prenotazioni: i terminali sono stati fuori uso il tempo in cui è mancata la corrente elettrica, determinando l'interruzione delle pratiche in corso e il conseguente ritardo del resto delle operazioni richieste dagli utenti in coda che non hanno mancato di mostrare il proprio disappunto agli operatori degli sportelli.
Non si conoscono, almeno al di fuori degli addetti ai lavori, le cause dell'improvvisa interruzione di energia elettrica: non è inverosimile, però, pensare a un sovraccarico dovuto a un uso massiccio di corrente che potrebbe aver mandato in tilt l'impianto che, di conseguenza, ha richiesto l'intervento dei tecnici specializzati per un rapido ripristino. A conti fatti, tutto sommato, la finestra temporale durante la quale i disagi di sono verificati non è stata molto ampia, non arrivando neanche alla mezzora, ma trattandosi dell'ospedale più importante della provincia, con un numero di pazienti, operatori e dipendenti vari molto consistente, è lecito chiedere che questo tipo di problemi non abbiano nemmeno principio o, qualora l'emergenza dovesse presentarsi, ci siano dei sistemi alternativi tali da aggirare il problema in attesa della soluzione dello stesso.
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Venerdì 5 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:20