Il rammarico per le gite annullate I presidi: «Solo in via precauzionale»

Martedì 25 Febbraio 2020 di Maria Chiara CRISCUOLO
Sospesi viaggi d'istruzione e uscite didattiche. I dirigenti scolastici delle scuole brindisine di ogni ordine e grado, in via precauzionale, hanno deciso all'unisono, di rispettare la nota dell'Ufficio scolastico provinciale. La paura di contrarre il virus si riflette inevitabilmente in queste ultime ore non solo nei movimenti da e per la Cina ma in tutti gli spostamenti in Italia e all'estero.
«Così come stabilito dal Consiglio dei ministri - si legge nella nota a firma del direttore generale Anna Cammaleri - con il decreto legge numero 6 del 23 febbraio 2020, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, sono sospese le uscite didattiche e i viaggi di istruzione in Italia e all'estero. Il Ministero dell'Istruzione - prosegue la nota - ha informato che, in attesa dell'adozione formale dell'ordinanza prevista dal decreto approvato in Consiglio dei Ministri, per motivi precauzionali, iviaggi di istruzione vanno comunque sospesi».
Gli studenti rientreranno domani in classe dopo la pausa per le festività di carnevale già consapevoli di dover dire addio alle gite, tutto cancellato a data da destinarsi per colpa del coronavirus.
«Abbiamo annullato in via precauzionale - afferma Mina Fabrizio, dirigente scolastica dell'Itis Giorgi di Brindisi - anche l'assemblea d'istituto in programma giovedì scorso presso il cinema teatro Impero. Niente allarmismo ma stiamo seguendo questa crisi sanitaria con responsabilità seguendo ogni giorno i consigli che arrivano dal ministero della Pubblica istruzione. Coinvolgeremo, al rientro dopo la pausa per il carnevale, anche i genitori per fare il punto della situazione, anche perché ci sono impegni da loro già presi dal punto di vista economico per finanziare questi viaggi di istruzione».
«Abbiamo prontamente avvisato i tour operator - spiega Salvatore Giuliano, dirigente scolastico dell'Iiss Majorana - le quinte classi sarebbero dovute partire per Budapest ma abbiamo sospeso ogni uscita, anche quelle di un giorno sul territorio. Attendiamo il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri e quando verranno stabilito nell'incontro odierno tra il premier Conto e tutti i presidenti delle regioni italiane».
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