Finti incidenti, truffe vere: smascherato dai carabinieri

Finti incidenti, truffe vere: smascherato dai carabinieri
Prosegue l'attività dei carabinieri della stazione di Villa Castelli mirata a smascherare finti incidenti stradali, causati di proposito da furbetti di turno per intascare il risarcimento dalle compagnie assicurative. Questa volta le indagini dei militari hanno consentito di identificare un 37enne di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, come l'autore di un poncio e denunciarlo con l'accusa di fraudolento danneggiamento di beni assicurati. Secondo quanto emerso nel corso dell'attività investigativa, l'uomo avrebbe simulato un sinistro stradale il 27 dicembre scorso a Napoli per poi chiedere il risarcimento dei danni all'agenzia assicurativa.

Il 37enne del napoletano è stato denunciato a piede libero dai carabinieri al termine delle indagini avviate in seguito alla querela presentata dal legale della compagnia assicurativa interessata, con sede a Roma. Ma l'uomo non è l'unico ad essere incappato nella rete dei controlli contro chi simula incidenti stradali, in cui sono specializzati gli uomini della stazione di Villa Castelli, finalizzata a smascherare le truffe per conseguire l'indennizzo per sinistri stradali mai avvenuti. Negli ultimi anni, infatti, sono numerosi gli individui finiti nei guai e indagati per aver simulato incidenti tra veicoli per ottenere gli indennizzi dell'assicurazione. E meno di un mese fa, tanto per citare gli ultimi casi, i militari hanno denunciato un uomo di 45 anni e una donna di 52 anni, residenti rispettivamente a Torre Annunziata e a Boscoreale, cittadine della provincia di Napoli, entrambi accusati di aver inscenato finti sinistri stradali a Boscotrecase, sempre nel napoletano.

Il lavoro svolto dai carabinieri prevede diverse fasi. Periodicamente, il legale rappresentante di una compagnia assicurativa di Roma raggiunge gli uffici del comando di Villa Castelli e presenta una serie di denunce-querele relative a soggetti coinvolti in incidenti stradali, avvenuti in varie zone della penisola italiana, ma in particolare in Campania, e segnalati alla compagnia assicurativa con contestuale richiesta di risarcimento.

Acquisito l'atto giudiziario, i militari contattano il comando dell'Arma competente, verificano se il sinistro è avvenuto, compiono accertamenti sulle persone coinvolte e, infine, interessano la Procura che ha sede nel territorio, in cui è stato segnalato l'incidente, comunicando formalmente la notizia di reato.
Per il danneggiamento fraudolento di beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona l'articolo 62 del codice penale prevede una pena edittale fino a cinque anni di reclusione per chi denuncia un sinistro non accaduto oppure distrugge, falsifica, altera oppure precostituisce elementi di prova o documentazione relativa al sinistro.
M.Gio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 13 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:25