Condanne e falso, medico espulso dall'Albo

Un medico
Scossone nel reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Perrino di Brindisi. Il dottor M. F., medico chirurgo classe 65 in servizio presso l'ospedale Perrino di Brindisi dal gennaio del 2008 e che presso il nosocomio brindisino può vantare oltre mille interventi chirurgici effettuati, mercoledì è stato attinto da un provvedimento di sospensione a firma del direttore generale dell'Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone.

L'Azienda sanitaria locale brindisina si è limitata a recepire una disposizione dell'Ordine dei medici di Lecce, presieduto da Donato De Giorgi, tramite la quale venivano informati il Procuratore della Repubblica di Lecce, il Ministero della Salute, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Filippo Anelli, il Prefetto di Lecce, l'Asl di Lecce, gli altri Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri e per l'appunto l'Asl di Brindisi in merito all'esito di una riunione tenutasi dall'ordine leccese il 6 marzo scorso, al termine della quale è stata deliberata la decadenza dall'iscrizione all'albo dei medici chirurghi e odontoiatri del professionista.

La ragione del provvedimento, come appreso dallo stesso Ordine leccese e dalle risultanze processuali, è da ricondurre all'omessa dichiarazione obbligatoria da parte di M. F di due condanne penali definitive a proprio carico, una delle quali per rissa. Tale omissione è avvenuta sia al momento dell'iscrizione all'Ordine leccese avvenuta il 28 dicembre 2017 sia in occasione della precedente iscrizione presso l'Ordine di Taranto.

La decadenza, va specificato, è attribuibile proprio alla mancata dichiarazione di tali condanne penali a proprio carico, che rappresenta una grave violazione del codice deontologico.
Ad aggravare la situazione, interviene inoltre l'irreperibilità del chirurgo, che al momento dell'iscrizione all'Ordine non ha fornito i propri estremi, a partire dal domicilio.
Dal momento in cui è stata protocollata la disposizione di decadenza all'Asl di Brindisi, ovvero dal 16 aprile scorso, il medico, non avendo ricevuto comunicazioni, ha continuato a svolgere la propria professione presso l'ospedale Perrino di Brindisi, in attesa della notifica ufficiale del provvedimento di sospensione.

A spiegare i motivi del ritardo dell'esecutività del provvedimento è il direttore generale dell'Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, il quale dichiara: «Quando abbiamo ricevuto la documentazione da parte dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Lecce, l'abbiamo subito trasmessa al nostro Ufficio procedimenti disciplinari, il quale ci ha fatto pervenire una prima risposta nella giornata di mercoledì. Sulla scorta di ciò prosegue Pasqualone abbiamo emesso la delibera di sospensione del medico in questione, che avrà immediata esecutività.

Tuttavia, come spiegato da Pasqualone «il provvedimento di sospensione ha natura provvisoria. Il provvedimento definitivo, infatti, che confermerà la decadenza o meno, sarà emesso solo a valle della disamina delle carte e degli atti effettuata dall'Ufficio procedimenti disciplinari».
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Venerdì 26 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:17