Vaccino Pfizer, i numeri dimostrano l'efficacia: «A sette giorni da seconda dose protezione al 96%»

Lunedì 22 Marzo 2021
pfizer

Funziona contro la malattia e anche contro l'infezioneIl vaccino anti Covid Pfizer «è efficace non solo nei confronti della malattia, ma anche contro l'infezione», e la sua efficacia «arriva al 96% a 7 giorni dalla seconda dose». È quanto emerge da uno studio svolto dal Policlinico di Bari sugli operatori sanitari vaccinati e che, secondo il protocollo interno dell'azienda, vengono sottoposti a tampone molecolare per SARS-COV-2 ogni 15 giorni.

LO STUDIO

Per lo studio sono stati confrontati due gruppi: il primo composto da 1.607 operatori sanitari vaccinati (ciclo di vaccinazione completato entro il 31 gennaio 2021), il secondo da 427 non vaccinati. Dall'indagine è emerso che la protezione fornita dal vaccino si stima intorno al 62% nel periodo compreso tra il giorno 14 e il giorno 20 giorno dopo la prima dose, e sale all'87,9% tra il 21esimo e il 27esimo giorno dopo la prima dose. A 7 giorni dalla seconda dose, l'efficacia arriva al 96%.

«Le evidenze disponibili consentono di sottolineare l'assoluta efficacia e sicurezza del vaccino Covid e il ruolo della vaccinazione nella prevenzione della circolazione del virus in un setting ospedaliero», scrive Silvio Tafuri, docente di Igiene dell'Università degli Studi di Bari e responsabile della control room Covid del Policlinico di Bari. Lo studio - spiega il Policlinico - non ha indagato solamente chi si è ammalato, ma anche quei soggetti che sono risultati positivi al virus, pur restando asintomatici. Il tasso di incidenza dell'infezione è risultato molto più alto nei soggetti non vaccinati: il Covid infetta 2,45 su mille persone tra i non vaccinati, mentre solo 0,54 su mille tra chi ha ricevuto la somministrazione del vaccino.

SICUREZZA DEL VACCINO

Riguardo alla sicurezza dei vaccini durante il follow-up non sono stati segnalati eventi avversi a medio e lungo periodo. «L'importanza della vaccinazione all'interno di un ospedale è duplice perché, vaccinandosi, un operatore sanitario non protegge solo se stesso, ma anche i pazienti - sottolinea il professor Tafuri - e i dati emersi attraverso lo studio dimostrano, infatti, come il vaccino serva a prevenire anche l'infezione da Sars-Cov-2 e dunque nel caso del Policlinico a proteggere da un eventuale contagio tutto l'ospedale, a partire dai più deboli ovvero i malati ricoverati nei reparti».

Ultimo aggiornamento: 13:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA