Lavoravano nelle vigne del Barese: intossicati 20 braccianti

Mercoledì 14 Agosto 2019
Venti braccianti brindisini sono ricoverati in prognosi riservata negli ospedali di mezza Puglia per una grave intossicazione. Si tratta principalmente di donne, che hanno accusato malori dopo essere stati investiti da una nube di prodotti chimici utilizzati nelle vigne di Turi, dove si trovavano per lavorare. I fitofarmaci, insieme all'“effetto serra” e all'afa di questi giorni hanno provocato nausea, tosse, crampi addominali, bruciore alle vie respiratorie e bruciori gastrici, costriungendo a chiamare le ambulanze del 118, partite dalle centrali di Casamassima, Turi, Rutigliano e Sammichele.

Gli operai intossicati sono stati ricoverati in codice verde poi convertitosi in giallo negli ospedali di Acquaviva, Putignano, Monopoli e alla «Mater Dei» di Bari. Sul luogo sono giunti anche i Carabinieri della stazione di Turi, che hanno avviato le indagini sull’avvelenamento di massa.

Appena quattro anni fa, moriva la bracciante Anna Clemente di San Giorgio Jonico (in provincia di Taranto), madre di tre figli: lavorava per 27 euro al giorno all’acinellatura dell’uva in un vigneto nelle campagne di Andria. Ultimo aggiornamento: 13:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA