Ucraina, tamponi e vaccini per i profugi che arrivano in Puglia. E un database per registrare gli ingressi delle famiglie

Ucraina, tamponi e vaccini per i profugi che arrivano in Puglia. E un database per registrare gli ingressi delle famiglie
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Giovedì 3 Marzo 2022, 15:31 - Ultimo aggiornamento: 5 Marzo, 10:56

Tamponi e vaccini per i profughi ucraini che arrivano in Puglia. La prefettura di Bari è al lavoro per organizzare l'accoglienza del popolo ucraino in fuga dalla guerra.

Il tavolo tecnico e le proposte

Organizzare l'accoglienza dei profughi ucraini in fuga dalla guerra realizzando un piccolo "database" dove le famiglie che arriveranno a Bari potranno registrarsi, e prevedendo uno screening sanitario Covid con tamponi ed eventualmente vaccini. Sono le proposte di cui sta discutendo il tavolo convocato in Prefettura con forze di polizia, Regione, Comune, Asl, 118, Caritas e Croce Rossa.

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Nella riunione, ancora in corso, è emersa la principale difficoltà nella gestione di questa fase dell'accoglienza: «Non riusciamo a intercettare queste persone» ha detto la prefetta Antonella Bellomo, lanciando «un appello agli enti e associazioni per creare un patto tra istituzioni». Il metodo potrebbe essere quello di «un piccolo database - ha detto la prefetta - dove far affluire le notizie per dire a queste persone di registrarsi». «L'esigenza primaria - ha detto il questore Giuseppe Bisogno - è dare a queste persone un tetto e assistenza sanitaria». Il modello potrebbe essere quello dell'accoglienza già sperimentato la scorsa estate per i profughi afghani. Alla riunione partecipa anche il sindaco di Bari e presidente nazionale Anci Antonio Decaro.

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L'intervento del Prefetto Bellomo

«Verrà ampliata la rete di accoglienza dei Cas per i profughi ucraini, come abbiamo già fatto la scorsa estate con i profughi afghani, tramite un avviso pubblico che la Prefettura ha adottato per strutture che possano offrire vitto, alloggio e servizi di pulizia. Abbiamo raccolto anche la disponibilità delle strutture religiose, della Asl a effettuare i necessari screening sanitari e eventualmente le vaccinazioni», ha spiegato la prefetta di Bari, Antonella Bellomo, a margine della riunione in Prefettura. «Abbiamo già registrato una grande generosità dei cittadini di questo territorio ma abbiamo la difficoltà in questo momento ad avere numeri precisi. Sappiamo - ha detto la prefetta - che alcune persone sono già arrivate e sono state ospitate dai parenti che sono qui residenti. Stiamo quindi cercando di far arrivare loro la notizia che possono registrarsi in Questura per avere il permesso di soggiorno temporaneo per un anno». «Lavoreremo con i sindaci - ha aggiunto Bellomo - , ai quali chiederemo di darci una mano per agevolare questo percorso e sopperire alle esigenze che man mano si presenteranno, per esempio bambini piccoli ai quali completare il ciclo vaccinale o far frequentare strutture scolastiche».

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