Bari, che passione: ecco le maglie della storia in mostra al museo

Sabato 8 Gennaio 2022 di Domenico BRANDONISIO

In vista dell'ormai vicinissimo compleanno del Bari (il 15 gennaio prossimo il club raggiungerà i 114 anni di vita), l'associazione Museo del Bari è pronta a far rifiorire quei dolci ricordi che da decenni legano la squadra ai suoi tifosi. Passeranno soprattutto attraverso la visione di maglie e cimeli storici. Quanto alle prime, presso la Sala Murat, ne saranno esposte ben 114: la prima risale al 1955, per poi giungere sino ai giorni nostri.
L'appuntamento, per tutti, è per il prossimo weekend: da venerdì 13 a domenica 15. Grande il lavoro svolto da due grandi appassionati dei galletti e collezionisti della prima ora come Francesco Girone e Roberto Vaira.

La mostra per celebrare i biancorossi

«Abbiamo pensato, con il Municipio 1 - sostiene Pierfrancesco Romanelli, addetto ai rapporti con le istituzioni del museo - di regalare alla città con i miei soci, Vaira e Girone, una grande mostra che consentirà di rievocare qualcosa come 114 anni di storia del club. Non è stato semplice raccogliere tanto materiale, ma tutto è possibile quando dietro ci sono passione e senso di appartenenza da parte di tutti. Di maglie preferite ce ne sono tante.
Lo stesso presidente De Laurentiis era contento di questa idea. Abbiamo inoltre pensato ad una serie di iniziative sociali. Siamo affiancati dalle associazioni Vinci per noi' e Oltre lo sport', che garantiranno la loro presenza nei prossimi giorni. Il raccolto dell'asta delle maglie che verranno messe gratuitamente a disposizione verrà destinato ad esse».


L'iniziativa entusiasma e non poco, anche se è da anni che nell'ambiente biancorosso si cerca di dar vita ad un museo vero e proprio. Nel corso dell'ultima partita interna del 2021 dei galletti, contro il Potenza, una prima esposizione delle maglie è divenuta realtà e la speranza è quella di riuscire ad occupare uno spazio stabile, se non addirittura permanente. Anche perché, dietro ad una semplice divisa da gioco, si possono nascondere bei ricordi misti ad un sapore nostalgico. «Molte - afferma Roberto Vaira, uno dei due collezionisti - si concentrano sugli anni ottanta, in tutto saranno oltre un centinaio. Con il Bari abbiamo una certa sinergia, il presidente De Laurentiis ha mostrato grande sensibilità nei nostri confronti. Spero che questa iniziativa possa proseguire in occasione delle partite casalinghe, per poi diventare parte integrante di un museo vero e proprio».


La tre giorni del museo permetterà di accogliere diversi amatissimi idoli del calcio barese: da Sandro Tovalieri, passando per Antonio Digennaro, l'elenco è nelle intenzioni vistoso ed importante. Ma non sono da escludere anche delle sorprese. Previste inoltre la presenza dei centri coordinamento Bari Club e soprattutto la speciale visita del presidente Luigi De Laurentiis, affiancato da una delegazione di calciatori agli ordini di mister Mignani.
Orgoglio e senso di appartenenza, dunque, nella speranza di far avvicinare ai colori biancorossi anche i più giovani.
Non si sottrae al proprio cuore da tifoso neppure il sindaco Antonio Decaro: «Ognuno di noi è legato ad un numero, periodo o maglia particolare. Fa parte delle nostre vite e della squadra del cuore. Tra queste quelle che portano il simbolo del galletto. E poi i calciatori, come Brienza, Maiellaro o, pensando ai giorni nostri, Botta. Il numero dieci, spesso, ti dà fantasia. Il tifoso è attaccato alla propria squadra. La mia maglia preferita? Quella di Joao Paolo, in particolare la 11. E poi la 10 di Protti. Farà piacere a tanti tifosi prendere parte a questa mostra». Tra i presenti anche l'assessore alla cultura Ines Pierucci e l'assessore allo sport Pietro Petruzzelli, che nei giorni scorsi aveva annunciato importanti novità sul futuro del San Nicola. L'evento è stato organizzato anche con il patrocinio dell'assessorato comunale allo Sport, della commissione Risorse e Qualità della vita del Municipio I e della SSC Bari.
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Ultimo aggiornamento: 11:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA