Sassoli, morto a 65 anni il presidente del Parlamento europeo. Mattarella: profondo dolore. I funerali venerdì a Roma

Sassoli, morto il presidente del Parlamento europeo: è spirato stanotte ad Aviano (Pordenone)
Sassoli, morto il presidente del Parlamento europeo: è spirato stanotte ad Aviano (Pordenone)
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Martedì 11 Gennaio 2022, 17:29 - Ultimo aggiornamento: 19:10

Non ce l'ha fatta David Sassoli. È morto a 65 anni il presidente del Parlamento europeo. Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia. Sassoli era in ospedale, ad Aviano, dal 26 dicembre scorso a causa di una grave complicazione dovuta a una disfunzione del sistema immunitario. Aveva, perciò, dovuto cancellare tutte le attività ufficiali.

Stanotte intorno alle 3.12, è arrivata la notizia del decesso attraverso un messaggio in inglese postato su Twitter dal suo portavoce Roberto Cuillo. «Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli si è spento alle ore 1.15 dell'11 Gennaio presso il CRO di Aviano (PN) dove era ricoverato. Nelle prossime ore verrà comunicata data e luogo delle esequie». La camera ardente di Sassoli, a quanto si apprende, si dovrebbe tenere giovedì in Campidoglio. I funerali si svolgeranno venerdì 14 alle 12 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.

MATTARELLA - «La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un'Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l'assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Sassoli, con gli altri leader europei, ha saputo accompagnare - afferma Mattarella - una svolta decisiva per il futuro dell'Europa: dai diritti civili e sociali, al dialogo con gli altri Paesi, a partire dal Mediterraneo. Anche con l'impegno per la Conferenza sul futuro dell'Unione. Politico appassionato, leader leale, rigoroso, ha saputo nutrire con la sua cultura una iniziativa politica al servizio delle persone e delle istituzioni. Uomo del dialogo, ha fatto del metodo del confronto la cifra del suo rapporto con gli interlocutori, alla ricerca del bene comune. Qualità che aveva saputo esprimere anche nella sua attività di giornalista». «Ai suoi familiari sono rivolti la vicinanza e il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e il sentimento di riconoscenza della Repubblica per la sua opera preziosa, espressione di intensa passione civile», esprime il Capo dello Stato. 

LO STAFF - «Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all'ultimo istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune, con curiosità e passione indomabili, nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa». A scriverlo, in un post pubblicato sul profilo Facebook di Sassoli, è il suo staff. «In questo momento così triste per tante e tanti cittadini italiani ed europei resta, intatta, la forza dei suoi insegnamenti e delle sue indicazioni: mai fingere, mai alimentare polemiche, spirali, pregiudizi, pettegolezzi, meschinità», aggiungono.

Mario Draghi esprime il suo più sentito cordoglio. «Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese Ue, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, capacità di ascolto, impegno costante al servizio dei cittadini. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del governo e mie personali».

Sassoli era ricoverato in Italia al Cro di Aviano, un importante centro oncologico in provincia di Pordenone. Lo scorso dicembre aveva annunciato la rinuncia alla ricandidatura alla guida del Parlamento europeo. Era un giornalista, conduttore televisivo, è stato vicedirettore del Tg1 ed era entrato in politica da europarlamentare del Pd nel 2009.

Sul profilo Twitter del presidente c'è il suo ultimo video pubblicato sui social: risale al 9 novembre 2021 quando spiegò pubblicamente di aver contratto una polmonite di origine batterica, la legionella, che gli aveva lasciato degli strascichi importanti, ancora meritevoli di attenzione, secondo i medici. A causa della polmonite, il 15 settembre scorso (giorno del discorso sullo Stato dell'Unione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen), Sassoli era stato portato all'Hôpital Civil di Strasburgo. Anche quella volta aveva cancellato tutti gli appuntamenti in agenda. Nel video, con l'approccio pacato che ha contraddistinto anche il suo stile giornalistico, aveva ringraziato i medici, i colleghi europarlamentari e i cittadini per la vicinanza. 

A dicembre l'intervento al Consiglio Ue 

Video

David Maria Sassoli è nato a Firenze il 30 maggio 1956. Si è trasferito presto con la famiglia a Roma. Nella Capitale ha frequenatato il liceo classico Virgilio e poi la facoltà di Scienze politiche. Ha lavorato per la carta stampata e poi è stato assunto in Rai nel 1992. È stato a lungo il volto del telegiornale di prima serata su Raiuno. Nel 2007 è diventato vicedirettore del TG1. Nel 2009, David Sassoli lancia la sua carriera in politica con il neonato Partito Democratico ed è stato eletto come membro del Parlamento Europeo (MEP) per il centro Italia con più di 400.000 voti. In seguito è diventato anche capodelegazione. Nel 2013 corse alle primarie del Pd, le elezioni per scegliere il candidato sindaco di Roma. Arrivò secondo, dietro Ignazio Marino e davanti all'attuale commissario Ue Paolo Gentiloni. Sassoli è stato rieletto come eurodeputato nel 2014 ed è stato anche eletto come vicepresidente del Parlamento. Nel 2019, ha iniziato il suo terzo mandato come eurodeputato per l'Italia centrale e il 3 luglio, è stato eletto presidente del Parlamento europeo.

Nel suo discorso inaugurale, aveva sottolineato l'importanza di affrontare il cambiamento climatico, la necessità che la politica risponda alle aspirazioni dei cittadini, soprattutto dei giovani, e la necessità di rafforzare la democrazia parlamentare e promuovere i valori dell'Europa. 

Bandiere dell'Unione europea a mezz'asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto. Nella sede dell'Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz'asta dalle 8.30 di questa mattina. Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo.

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