Nuovo Dpcm, Speranza: «Spostamenti, stop in fascia gialla». Nuove fasce domenica, 12 regioni a rischio

Mercoledì 13 Gennaio 2021
Nuovo Dpcm, Speranza: «Spostamenti, stop in fascia gialla». Nuove fasce domenica, 12 regioni a rischio

Nuovo Dpcm tra spostamenti nuovi divieti e fasce. Ne ha parlato oggi il ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera. Sono moltre le novità in arrivo. Oltre alle aree rosse, arancioni e gialle «il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1» fermi restando le misure delle mascherine e del distanziamento. Così il ministro della Salute Roberto Speranza nella comunicazione alla Camera dei Deputati. Con l'area bianca, ha tenuto a precisare il ministro, si inizia a indicare un nuovo percorso. Nel nuovo dpcm, è intenzione del governo confermare il divieto di spostamento anche in zona gialla e vietare l'asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l'ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell'informativa alla Camera sulle misure anti-Covid.

L'Aula della Camera ha approvato, con 295 voti a favore, 220 contrari e sette astenuti, la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza sul prossimo Dpcm con le ulteriori misure di contrasto al Coronavirus.

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Dodici regioni a rischio alto

Arriveranno venerdi - secondo quanto si apprende - le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza con le nuove classificazioni delle regioni per fasce di rischio. Secondo l'ultimo monitoraggio della cabina di regia - riportato oggi da Speranza nelle comunicazioni alla Camera - 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso. Entreranno in vigore domenica 17 gennaio, a quanto si apprende, le ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, che assegneranno le fasce alle varie Regioni, con relative restrizioni. Sabato 16 gennaio entrerà in vigore il nuovo Dpcm che, secondo quanto si apprende, manterrà le principali misure dell'attuale provvedimento, prevedendo però criteri che abbasseranno le soglie per l'inserimento delle regioni in zona arancione o rossa. Per quanto riguarda la giornata di sabato 16, l'ipotesi prevalente è che resti valida l'attuale colorazione suddivisa nelle diverse fasce.

 

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«È intenzione del governo confermare nel nuovo dpcm l'indicazione a poter ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale», conferma il ministro. 

«Questa settimana si osserva un peggioramento della situazione epidemiologica del Paese», ha ricordato Speranza. Parlando dei dati delle ultime settimane, il ministro ha riferito che il valore Rt «è tornato sopra 1» e questo vuol dire che «l' epidemia è in una fase espansiva».

 

 

 

«A livello nazionale il tasso di occupazione delle terapie intensive torna ad attestarsi sopra la soglia critica del 30% e c'è un drammatico mutamento dell'indice di rischio attribuito alle Regioni: 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso», ha riferito Speranza.

«Nel primo trimestre 2021 è attesa l'autorizzazione anche del vaccino di Johnson & Johnson. I risultati del vaccino italiano ReiThera sono molto incoraggianti. Stiamo lavorando parallelamente ad organizzare le forze e l'Italia è pronta a mettere in campo una squadra forte: si aggiungeranno 40 mila medici ed entreranno anche le farmacie in campo». Lo ha detto il ministro Speranza alla Camera.

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«Con la preoccupazione che vivo da ministro anche rispetto alle tensioni di questi giorni voglio rivolgere a tutti un accorato messaggio di responsabilità, per l'unità a Roma come in tutte le regioni d'Italia», ha detto il ministro sottolineando che «i mesi che verranno saranno difficilissimi perchè il virus può tornare a colpirci duramente e dovremo contemporaneamente portare avanti la più grande campagna di vaccinazione della nostra storia recente e sarà tutto terribilmente complicato».

I numeri «terribili»

«Attenzione in tutta Europa sta montando una forte tempesta, adesso il virus continua a circolare con forza crescente anche se con i vaccini verrà piegato. Nel mondo c'è un decesso ogni 4080 abitanti e in Ue 1 caso confermato ogni 27 abitanti, sono numeri terribili», ha detto il ministro nell'informativa illustrata alla Camera.

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La campagna di vaccinazione. «Le prime tappe della campagna di vaccinazione sono chiare e definite: innanzitutto il personale sanitario, le Rsa e le persone dagli 80 anni in su. Si tratta di oltre 6 milioni di persone di cui più di 4 sono over-80. Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera. «Non credo ci possano essere dubbi: il Ssn, tanto più in una grave emergenza, ha obbligo di tutelare innanzitutto il diritto alla salute a partire dai più deboli, che corrono più rischi di perdere la vita».

Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 11:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA