Ville e casali per le vacanze: gli affitti fanno boom. Ecco il settore che vola

Giovedì 4 Marzo 2021

Il turismo globale ha perso 1.300 miliardi di dollari nel 2020 per le restrizioni da Covid-19. Una perdita 11 volte maggiore di quella registrata per la crisi economica del 2009 (-74% degli arrivi di turisti nel mondo rispetto al 2019)[2]. I dati sono confermati anche dal nostro mercato nazionale. Secondo l’ISTAT è stato registrato un calo del 68,6% nelle presenze di turisti stranieri inbound nell’estate 2020 (vs 2019). Eppure, in questo scenario, c’è stata una nicchia nel nostro settore turistico che ha saputo fronteggiare una delle peggiori crisi mondiali degli ultimi anni: quello degli affitti brevi di ville e casali di pregio. In questo settore, la contrazione del fatturato nel 2020 – rispetto al 2019 – è stata contenuta Il risultato è da ricercarsi in una migliore e “veloce” capacità di adattamento al nuovo scenario da parte del settore, che ha saputo proporre esperienze realizzate su misura, all’insegna di indipendenza e privacy, grazie alla possibilità di prenotare ville ad uso esclusivo e di soggiornarvi in famiglia o in gruppi di amici selezionati, senza interazioni con ospiti estranei. Nel 2020, nel campione analizzato, la contrazione del fatturato è stata di circa il 25% (dato positivo considerata la situazione), che ha consentito di registrare oltre 2.200 prenotazioni in ville, appartamenti di pregio e casali con piscina privata per oltre 3.200 settimane prenotate in 14 regioni italiane. Tra le destinazioni più ricercate, la “top 4” vede Toscana, Marche, Umbria ed Emilia Romagna, regioni forti di un’offerta consolidata e di qualità. Questo è quanto emerge dai dati dell’osservatorio realizzato da Emma Villas, leader nel settore del Vacation Rental (ovvero affitti brevi di ville e tenute di pregio) con 15 anni di esperienza come Tour Operator dell’incoming italiano, che ha messo a sistema i dati della stagione estiva 2020 ed elaborato le prime stime per il 2021.

“Il nostro Osservatorio - che si muove su un campione rappresentativo di 30.000 ospiti e 430 proprietà in tutta Italia – ci restituisce la fotografia di un settore che ha provato a trovare soluzioni nuove e innovative per garantire viaggi in termini di privacy, sicurezza e qualità. Questo risultato è stato possibile grazie ai proprietari, che ci hanno affidato in gestione le loro ville, rassicurati dagli investimenti fatti dall’azienda su sicurezza, innovazione e smart hospitality (per il self – check in ad esempio), ma anche grazie ai nostri connazionali che hanno scelto di trascorrere le proprie vacanze in Italia. Se nel 2019, infatti, i nostri connazionali rappresentavano poco più del 13% del totale dei nostri ospiti, nel 2020 circa il 54% delle prenotazioni sono state confermate da italiani. A fare da traino nella passata stagione sono state: la Toscana con quasi 1.600 settimane prenotate, l’Umbria con oltre 500 settimane, le Marche e l’Emilia Romagna con circa 200 settimane” –dichiara Giammarco Bisogno, Presidente e CEO di Emma Villas srl.

IL TURISMO DI PREGIO IN ITALIA: UNA SETTIMANA E MEZZA ALLA “RI- SCOPERTA” DEL BELPAESE

Quello delle ville di pregio, dotate di ogni confort e benefit, rappresenta un tipo di turismo che riesce ad attrarre chi è alla ricerca di un lusso accessibile. Nel 2020 i nostri connazionali hanno soggiornato in media 1,49 settimane, spendendo circa 5.100,00 euro a prenotazione (pari a 3.400,00 € a settimana). Sempre nel 2020 il maggior afflusso dei turisti stranieri è arrivato dalla Germania (con circa l’11% del campione) e dalla vicina Svizzera (con l’8,5%). Nemmeno un anno fa, la “classifica” di Emma Villas dei flussi turistici registrava al primo posto viaggiatori provenienti dal Regno Unito (20% del totale), seguiti poi dagli Stati uniti, con il 15% e dall’Italia.

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