Dopo le capre, i puledri: assalto dei lupi in un allevamento

Lupi
Un nuovo attacco e l'emergenza lupi si fa sempre più preoccupante.
Ad una settimana di distanza dall'ennesimo assalto a Masseria Monti di Basile, la scorsa notte un branco ha assaltato un altro allevamento: si tratta di quello di Masseria Comiteo.
A finire tra le grinfie dei predatori ancora una volta alcuni puledri, della pregiata e nota razza Murgese, uno di questi nato da pochi giorni.
Si tratta di una situazione ormai gravissima e insostenibile per gli allevatori.
Gli stessi rappresentanti della categoria tornano a chiedere con forza misure idonee a contrastare i continui assalti dei lupi.
E ciò in un territorio che basa una larga fetta della sua economia proprio sull'attività delle aziende zootecniche.
Attacchi che ormai si susseguono a distanza ravvicinata se si pensa che l'ultima, drammatica segnalazione era giunta, come dicevamo, proprio una settimana fa, esattamente venerdì scorso, per l'ennesima volta dall'allevamento di Peppino Simeone a Masseria Monti di Basile dove i lupi avevano dilaniato due puledrini, uno appena nato e l'altro di soli 10 giorni.
Proprio Masseria Monti di Basile è divenuta, suo malgrado, in questi ultimi mesi, il simbolo di un'emergenza che va facendosi sempre più grave.
Diversi, infatti, sono stati gli attacchi dei predatori nell'allevamento situato nel bellissimo bosco Orimini.
Nello scorso ottobre, un branco, dopo aver scavalcato la recinzione posta a protezione dell'area di ricovero degli animali, aveva sbranato circa una decina di capre della pregiata razza Garganica, facendo contare ai titolari dell'allevamento martinese, tra i più importanti nel settore della produzione agroalimentare del territorio, un danno economico di oltre seimila euro.
Qualche settimana più tardi, ancora a Monti di Basile, prima due asinelli, della rinomata razza Martina Franca, e poi quattro puledri erano finiti vittima dei predatori. Un grido d'allarme disperato, quello lanciato dall'allevamento di Peppino Simeone, che era stato raccolto sia dal sindaco, Franco Ancona, sia dalle sezioni locali della Cia, la Confederazione italiana agricoltori.
Del problema era quindi stato investito anche il parlamentare Gianpaolo Cassese, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, così come il consigliere regionale Donato Pentassuglia, presidente della Commissione Agricoltura.
Oggi però, nonostante l'attenzione della politica, l'emergenza resta tale, anzi, la situazione sembra aggravarsi ogni giorno di più.
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Venerdì 5 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:12