Gualazzi fa l'alba a Otranto

Gualazzi fa l'alba a Otranto
di Eraldo MARTUCCI
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Mercoledì 10 Agosto 2022, 05:00

L’incanto poetico che offre l’alba con lo spettacolo grandioso del sole che sorge sul mare diventa anche il palcoscenico ideale per un concerto dalle forti emozioni. Come quello che Raphael Gualazzi terrà domani alle 5.30 nel fossato del Castello di Otranto nel secondo appuntamento dell’Otranto Summer Festival, organizzato da Idea Show con il patrocinio del Comune (biglietti 17 euro + 3 di prevendita in vendita sul circuito vivaticket). 
Il concerto all’alba a Otranto è uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate, alla presenza di grandi artisti capaci di incantare il pubblico e celebrare il fascino della bella stagione pugliese: nel 2018 Giovanni Allevi, nel 2019 Stefano Bollani, nel 2020 Neri Marcore e nel 2021 Ludovico Einaudi.

"Bar del Sole", viaggio nel cantautorato italiano

Quest’anno tocca dunque a Gualazzi, che con il suo “Bar del Sole” reinterpreterà alcuni brani del più brillante cantautorato italiano, da Morandi a Graziani con feat speciale Margherita Vicario, tra gli altri, e la coproduzione di Vittorio Cosma. “Bar del Sole” è un omaggio al Caffè del Sole di Urbino, il luogo in cui Raphael Gualazzi ha cominciato a esibirsi in pubblico tanti anni fa facendosi ammirare come un vero e proprio “artigiano della musica” con amore viscerale per le sonorità black. 

Dopo gli studi di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, l’artista ha esteso la sua ricerca musicale anche nel campo del jazz, del blues e della fusion. Risalgono al 2005 le prime partecipazioni ad importanti festival che lo accreditano subito tra i migliori artisti della scena italiana contemporanea. Rivelazione del Festival di Sanremo 2011 (primo posto tra i Giovani e Premio della critica), con un eccezionale secondo posto all’Eurovision Song Contest di Düsseldorf, un accordo con l’etichetta Blue Note e infiniti live in giro per il mondo, Raphael continua a conservare l’atteggiamento di chi, da quando aveva quattordici anni, sapeva che avrebbe fatto “il musicista e nient’altro”.

«L’idea di Bar del Sole – si legge nelle note - nasce dal desiderio di far rivivere lo spazio spesso sottovalutato, ma sempre amato, romantico e caratteristico, del baretto di provincia: dove si beve un caffè amaro, si chiacchiera guardando dei signori giocare a carte, si sfoglia un giornale già sfogliato, si guarda la luce del sole frastagliarsi sul televisore acceso, e troppo rumoroso, che irrompe nel silenzio del paese, della piccola città. Il baretto tanto fotografato dai turisti, vissuto dagli anziani, riscoperto dai ragazzi; uno spazio che manca a tutti, di condivisione intima e comunitaria allo stesso tempo, dimensione che gli ultimi mesi di separazione e solitudine hanno portato via. Da qui partono dieci tracce che coinvolgono musicisti e artisti, per reinterpretare dei brani che appartengono all’immaginario della più grande musica italiana». 

Giovedì 25 arriva Morgan

Il terzo e ultimo grande appuntamento della rassegna, giovedì 25 agosto nel fossato del Castello Aragonese, sarà con Morgan, al secolo Marco Castoldi, artista eclettico e poliedrico che con la sua produzione abbraccia molti ambiti musicali: canzoni, colonne sonore cinematografiche e teatrali, regia di un’opera lirica. Un cantautore e musicista estroso, un fine compositore, uno studioso di tutto ciò che riguarda le sette note. 

Domani alle 21.30 a Largo Alfonsina, invece, si terrà il secondo evento musicale a ingresso libero con protagonista il pianista Luciano Fuso.

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