Damiano dei Maneskin e Giorgia Soleri alla Camera per la legge sulla vulvodinia: «Sono qui per chi soffre»

Soffre della malattia anche la fidanzata del cantante

Martedì 3 Maggio 2022
Damiano dei Maneskin e Giorgia Soleri alla Camera per la legge sulla vulvodinia: «Sono qui per chi soffre»

Affollata conferenza stampa alla Camera per la presenza del cantante dei Maneskin, Damiano David, che ha accompagnato la fidanzata Giorgia Soleri alla presentazione di una proposta di legge bipartisan per il riconoscimento della Vulvodinia e Neuropatia del Pudendo nei Livelli essenziali di assistenza del Sistema sanitario nazionale, patologia che, secondo stime, colpisce circa il 12-15% delle donne e può compromettere seriamente la qualità della vita.

 

Damiano ha accompagnato la compagna Giorgia Soleri che, essendone affetta, è stata una delle prime donne negli anni passati a parlare della vulvodinia, a rendere nota questa patologia. Il front man della celebratissima band romana, che indossava un impeccabile completo beige con camicia in tinta e cravatta bordeaux, si è mostrato molto disponibile e accettato le decine di richieste di selfie fatte dai giornalisti, dal personale della Camera (in special modo femminile) che si è avvicinato alla sala stampa di Montecitorio, richiamato dal nome del cantante. 

 

«Sostengo il progetto di legge sulla vulvodinia»

 

«Sono qui in veste di alleato, cerco semplicemente di dare il mio sostegno, il più possibile, ma il vero lavoro che stanno facendo tutte queste ragazze è incredibile. Sono estremamente orgoglioso dell'opportunità di far parte di questo bellissimo progetto e sono molto felice che si sia arrivati ai luoghi più importanti», ha detto Damiano al termine della conferenza stampa alla Camera di presentazione della proposta di legge per il riconoscimento di vulvodinia e neuropatia del pudendo nei Livelli essenziali di assistenza del Sistema sanitario nazionale.

 

Alla conferenza stampa ha partecipato anche la sua fidanzata, la influencer Giorgia Soleri, esponente del comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo. «Non sono qui solo per Giorgia, ma per tutte le persone che fanno parte del comitato e che soffrono. Adesso, si può solo sperare per il meglio, spero che l'attenzione sia sulle cose giuste», ha concluso il cantante. 

 

 

 

Il flash mob in piazza a Montecitorio

 

In piazza si è poi tenuto un flash mob, presente anche lo stesso Damiano con Giorgia Soleri. La proposta per il riconoscimento di vulvodinia e neuropatia del pudendo è stata depositata alla Camera e al Senato: è nata raccogliendo le istanze della società civile e delle attiviste e ha ottenuto l'appoggio di gran parte dei gruppi parlamentari intervenuti oggi in conferenza stampa ala Camera: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Italia Viva, Lega Nord, Coraggio Italia, +Europa. «Abbiamo iniziato la nostra campagna dichiarando che le nostre patologie erano un 'dolore senza vocè. Quello di oggi è un risultato straordinario», dice Silvia Carabelli del Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo.

 

La prima volta «che ho parlato in terapia del mio dolore è stato solo quando ho avuto finalmente una diagnosi», racconta Giorgia Soleri, l'influencer che soffre da tempo di vulvodinia, come da lei stessa raccontato sui social. «Non avere una diagnosi non permette di dare un nome al proprio dolore. Ho iniziato a soffrire a 16 anni e mi ci sono voluti 8 anni per avere un nome per quel dolore: quello che oggi mi auguro è che le prossime Giorgia adolescenti non debbano aspettare così tanto senza una terapia», conclude.

Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 07:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA