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Vaccino Covid, come sarà il 2021? «Mascherine all'aperto almeno fino all'estate, immunità entro fine anno»

Vaccino Covid, come sarà il 2021? «Mascherine almeno fino all'estate, immunità entro fine anno»
Vaccino Covid, come sarà il 2021? «Mascherine almeno fino all'estate, immunità entro fine anno»
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Mercoledì 30 Dicembre 2020, 18:56 - Ultimo aggiornamento: 19:38

Se fino a sei mesi fa il sogno di libertà stava tutto nell'immagine di una fiala con il vaccino, adesso che la campagna vaccinale è partita, gli scienziati avvertono: la vittoria non è dietro l'angolo, per tutto l'anno prossimo bisognerà mantenere le misure di contenimento del virus. Nessuna esclusa. Impensabile ipotizzare di tornare subito a fare il tifo negli stadi, di organizzare pranzi domenicali con la tavola gremita di parenti.

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Lo spiega Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e professore di Igiene e Medicina preventiva alla Cattolica di Roma: «L'inizio della campagna vaccinale non significa che il nostro comportamento possa cambiare rispetto alla protezione dal virus: per tutto il 2021 le misure resteranno uguali ad adesso, dal distanziamento fisico alle mascherine,all'igiene delle mani. Ma con le vaccinazioni cominceremo ad avere meno morti e meno malati, e questo rassicurerà tutti». Ricciardi si dice fiducioso: per la fine dell'anno che sta arrivando, si potrebbe raggiungere un livello di copertura vaccinale del 70% della popolazione. «La cautela fino ad allora deve essere doppia - aggiunge -, sperando che il virus non ci faccia brutti scherzi, con qualche mutazione aggressiva».

E prudenza è la parola d'ordine che tutti gli esperti usano, perchè il vaccino non è una bacchetta magica. A cominciare da chi l'inoculazione l'ha ricevuta tra i primi, il 27 dicembre: «Se uno vede i malati gravi di Covid rispetta il virus, si vuole vaccinare. Ho visto tanta sofferenza in ospedale, siamo preoccupati per tutte queste polmoniti, non posso che invitare tutti a continuare ad essere scrupolosi», esorta Carlo Tascini, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale Santa Misericordia di Udine. «Aver fatto la vaccinazione è una sensazione positiva - aggiunge Tascini -, l'umore è buono, ma questo è un periodo delicato, va specificato che non ne siamo fuori. Ora più persone si vaccinano e meglio è, anche se dipende da quanti vaccini avremo a disposizione».

Sulla stessa linea di pensiero Giovanni Corrao, professore di Statistica Medica all'Università Milano Bicocca: «Non conosco neppure una malattia, neanche il vaiolo, che sia stata debellata solo da un vaccino, perchè il vaccino è il mezzo per tenerla sotto controllo, non per eliminarla». E mette in chiaro,«la campagna vaccinale deve comportare una ancor più elevata attenzione al rischio di contagio, almeno fino al raggiungimento dell'immunità di gregge». Corrao, che nel suo lavoro tiene costantemente sott'occhio i dati, invita a non perdere di vista il rischio: «Ci sono segnali che fanno prevedere un aumento dei casi - afferma -: l'indice Rt in questo periodo è ballerino, e potrebbe risalire. Una terza ondata nel pieno della campagna vaccinale sarebbe la cosa peggiore, perchè, oltre al resto, rallenterebbe i tempi delle inoculazioni».

 

«In estate si potranno togliere le mascherine all'aperto»

Insomma, spazi per rilassarsi non ce ne sono. Ma gli esperti vogliono anche incoraggiare la popolazione. «Se tutti aderiscono alla campagna vaccinale, si continuano a tenere i comportamenti di contenimento e i contagi crollano, per questa estate probabilmente di potrà cominciare a togliere la mascherina almeno all'aperto -, ipotizza Patrizia Laurenti, direttore dell'Unità operativa complessa di Igiene Ospedaliera al Policlinico Gemelli Irccs di Roma -. Con questi strumenti formidabili di protezione, l'epidemia sarà vinta entro il 2021».

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