Roma, obbligo vaccinale per chi lavora a scuola: per il Tar del Lazio è giusto

Per i giudici è legittima anche la sospensione dal servizio se sei No vax

Roma, obbligo vaccinale per chi lavora a scuola: per il Tar del Lazio è giusto
Roma, obbligo vaccinale per chi lavora a scuola: per il Tar del Lazio è giusto
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Venerdì 17 Dicembre 2021, 17:06 - Ultimo aggiornamento: 17:13

Sì, chi lavora nelle scuole è giusto che si sottoponga al vaccino anti Covid. Per cui l'obbligo decretato dal governo è legittimo. Lo dice il Tar del Lazio: per i giudici è legittima anche la sospensione dal servizio. Una decisione in controtendenza rispetto a quella del giudice del lavoro che, sempre a Roma, ha riammesso in ufficio una dipendente della Asl Roma 6 No vax.

Ma vediamo cosa dice il Tar. Per il personale scolastico «l'obbligo vaccinale risulta correttamente e scientificamente giustificato alla luce dell'autorevolezza degli studi e delle ricerche effettuati dagli Enti statali istituzionalmente competenti in materia di sicurezza sanitaria». È quanto dice appunto  il Tar Lazio in un decreto cautelare con cui ha bocciato la richiesta di sospensiva. Per i giudici amministrativi la disciplina introdotta «è razionalmente finalizzata ad assicurare il corretto svolgimento dell'attività scolastica in presenza, in condizioni tali da ridurre il più possibile il concretizzarsi di situazioni di pericolo per la salute pubblica in quanto in grado di incentivare l'estendersi della pandemia».

E in merito all'ipotesi di lesione «di un diritto costituzionalmente tutelato a non essere vaccinato» come avanzato dai ricorrenti, nel provvedimento si afferma che il diritto «non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile, avuto presente che deve essere razionalmente correlato e contemperato con gli altri fondamentali, essenziali interessi pubblici quali quello attinente alla salute pubblica a circoscrivere l'estendersi della pandemia e a quello di assicurare il regolare svolgimento dell'essenziale servizio pubblico della scuola in presenza».

Per i giudici, inoltre «la sospensione tout court dal servizio dei docenti non vaccinati risulta essere una misura corretta in quanto prevista in ragione della tipicità della prestazione lavorativa degli stessi».

 

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