Popolare di Bari, il Siti lancia la petizione per accedere al fondo di 1,5 miliardi
E l'11 assemblea del Codacons per tutelare i risparmiatori

Martedì 7 Gennaio 2020 di Maria Claudia MINERVA
Si è conclusa con due obiettivi da centrare la riunione convocata dal Siti (Sindacato italiano risparmiatori) nella sede della Fiera del Levante a Bari: primo, la procedura di adesione al Siti, che consentirà ai propri associati di perseguire tutti i soggetti (ed i relativi responsabili civili , non escludendo la verifica della responsabilità anche dei soggetti deputati al controllo ed alla vigilanza) implicati nel dissesto, per l’integrale risarcimento del danno da ciascuno subito, previa, in primis, la Costituzione di parte civile nei procedimenti penali. Secondo, il lancio di una petizione al Governo Italiano, affinché anche agli investitori della commissariata Banca Popolare di Bari sia garantito, nelle more della costituzione nei processi penali di cui sopra ( che resta comunque la principale e fondamentale fonte cui affidarsi per il risarcimento del danno subito) l’accesso al Fir, (Fondo Indennizzo Risparmiatori).  «Tale fondo - spiegano dal Siti -, con una dotazione iniziale complessiva di circa 1,5 miliardi di euro, è stato istituito con la legge 145 del 2018 per consentire a tutti gli investitori nelle banche, a tale data risolte o liquidate che abbiano sopportato e subito le cosiddette “violazioni massive “ del Tuf, Testo Unico della Finanza, di ottenere, anche con una procedura, cosiddetta forfetaria, molto snella e rapida (attualmente , fino al prossimo 18 aprile 2020 , in corso ) un recupero fino a 100.000 euro, con un minimo di almeno il 30% del danno subito dagli azionisti ( 95% per gli obbligazionisti ), ben prima dell’esito dei processi». 
Intanto il Codacons  ha organizzato per sabato 11 gennaio, alle 17 nell'hotel Rondò di Bari, un'assemblea pubblica per «chiamare a raccolta tutti i risparmiatori» della Banca Popolare di Bari «interessati a tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso dei risparmi andati in fumo». L'invito dell'associazione dei consumatori a «tutti gli azionisti e gli obbligazionisti che hanno subito in questi mesi dei danni di natura patrimoniale e non patrimoniale» è ad «attivarsi subito per entrare nel procedimento penale quali persone offese e, in futuro, quali parti civili richiedenti il dovuto risarcimento, nei confronti di tutti quei soggetti che risulteranno responsabili di comportamenti illeciti nella gestione della banca». Il Condacons spiega che per «avviare l'iter risarcitorio è necessario che tutti i danneggiati chiedano subito alla banca una serie di documenti necessari ai legali per analizzare la loro posizione individuale al fine di valutare quali vie perseguire per ottenere il risarcimento del danno subito». L'associazione evidenzia infatti che «l'intervento del Governo anche se utile non è certo risolutivo del rispetto al diritto risarcitorio in capo agli azionisti e/o obbligazionisti» e «non può dare alcuna garanzia effettiva sul futuro della società». © RIPRODUZIONE RISERVATA