Ondata di arrivi dal Nord: l'obbligo è autosegnalarsi

Domenica 26 Luglio 2020
La Campania ha inserito l'obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi e ieri sono scattate le prime tre multe a Salerno. Le Regioni stanno correndo ai ripari, ognuno a modo suo, in Puglia per ora l'unico obbligo previsto dall'ordinanza del governatore Michele Emiliano è quello di auto-segnalarsi al momento dell'arrivo, compilare e conservare per almeno 30 giorni una sorta di diario dei luoghi visitati e frequentati: l'agenda potrebbe servire alle Asl a ricostruire la catena dei contatti in caso di contagio. C'è anche la possibilità per i turisti o per chiunque rientri da aree a rischio di sottoporsi al tampone gratuitamente, ma è facoltativa come opzione.
Domani la task force si riunirà e potrebbe decidere ulteriori provvedimenti, però allo stato attuale queste sono le disposizioni regionali. Alle quali si aggiungono, ovviamente, quelle nazionali: il governo Conte ha stabilito l'obbligo di quarantena fiduciaria per chi arriva da Paesi dove l'indice di contagiosità da Coronavirus è elevato. La prescrizione vale anche per gli italiani di rientro, non solo per gli stranieri. La quarantena fiduciaria è imposta, quindi, per tutti coloro che arrivano da Paesi extra Ue e fuori dell'area Schengen, una lista a cui si sono aggiunte nelle ultime ore anche Romania e Bulgaria per effetto di un'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Bloccati poi i voli e divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da una quindicina di Stati dove la situazione del Coronavirus è fuori controllo. Quando si rientra in Italia dall'estero va poi compilato un modulo di autocertificazione in cui riportare i propri dati personali, la località estera da cui si rientra e la lista dei Paesi in cui si è viaggiato negli ultimi 14 giorni, oltre a dichiarare di non essere risultato positivo al Covid-19 e il luogo dell'isolamento fiduciario.
La Puglia, per ora, si affida alla responsabilità di chi arriva in Puglia, chiamato ad autosegnalarsi e a compilare il diario, e alla ricetta delle 3T indicata dal professore Pierluigi Lopalco: testare, tracciare e trattare. In poche parole significa affidarsi alle capacità dei dipartimenti di Prevenzione, che in Puglia hanno dato risposte soddisfacenti durante la fase acuta della pandemia, e al buon senso delle persone. Meno efficace l'aiuto dell'App Immuni: in Puglia sono stati segnalati due casi ed entrambi sono risultati falsi allarmi dopo il tampone. Insomma, l'applicazione, vista la scarsa diffusione tra la popolazione, non sta aiutando concretamente. La Regione, però, sta potenziando la rete dei medici sentinella: ai 100 che già la compongono se ne aggiungeranno altri 100 a breve. Chi sono? Medici di base che segnalano alle Asl e all'Osservatorio epidemiologico tutti i casi influenzali che potrebbero celare casi di contagio da Coronavirus. Inoltre, come detto, è stata inserita la possibilità di sottoporsi a tampone faringeo, su base volontaria, per chi arriva in Puglia dalle aree più a rischio, come Lombardia, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna o dall'estero. Come funziona? Tutti coloro che si auto-segnalano al momento del loro approdo in Puglia ricevono in risposta dalle Asl una mail che li invita a fornire i propri dati per procedere con la prenotazione del tampone faringeo. Tutto, però, si svolge su base volontaria, il test non è obbligatorio. Resta un punto interrogativo: quanti aderiranno all'invito delle Asl? Quanti, nonostante l'obbligo, realmente si stanno auto-segnalando sul portale della Regione? Anche gli ospedali cercano di difendersi, il Policlinico di Bari ha fatto da apripista ma la misura di sicurezza sarà estesa a tutte le strutture: gli operatori sanitari che andranno in ferie fuori dai confini regionali, un giorno prima di rientrare al lavoro dovranno sottoporsi al tampone e attendere il risultato prima di tornare in reparto.
V.Dam.
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