Cisternino, attivisti e senatore presidiano l'ulivo infetto: «Non lo abbatterete»

Cisternino, attivisti e senatore presidiano l'ulivo infetto: «Non lo abbatterete»
Non si è fermata nemmeno nella domenica prima di Natale la difesa a oltranza dell'ulivo di Cisternino, condannato all'abbattimento. Un presidio che ha già impedito una prima volta l’eradicazione della pianta da parte dell’Arif. In contrada Termetrio, a Cisternino, nel cuore della Valle d’itria, la mobilitazione di un gruppo di attivisti continua senza sosta per opporsi alle misure di contrasto dell’emergenza xylella. Un sostegno pieno all’iniziativa del senatore dei Cinque Stelle Lello Ciampolillo, che ottenuto in comodato d’uso gratuito quel terreno, ha eletto in quest’area il suo domicilio parlamentare, con l’intenzione di stoppare l’abbattimento dell’ulivo in cui è stata certificata la presenza della malattia.

Intanto gli esposti alla magistratura non si fermano: interessate nelle ultime ore le procure di Roma, Bari, Brindisi e Lecce. Così come anche la fase di acquisizione di nuovi documenti per procedere all’abbattimento. Il presidente della Regione Michele Emiliano ha chiesto addirittura l'intervento delle forze dell'ordine per procedere all'abbattimento. Da contrada Termetrio, però, la doppia risposta va nella direzione opposta all'istanza del governatore pugliese:  l'ulivo non si abbatte ed il presidio dell’albero è garantito anche a Natale ed oltre.   

 
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Domenica 23 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:32