Marcelo Pecci, ucciso in Colombia. Gratteri: «Omicidio di 'ndrangheta? Modalità simili. Un'imprudenza pubblicare la sua foto al mare sui social»

Marcelo Pecci, ucciso in Colombia. Gratteri: «Omicidio di 'ndrangheta? Modalità simili. Ma il paragone con Falcone è esagerato»
Marcelo Pecci, ucciso in Colombia. Gratteri: «Omicidio di 'ndrangheta? Modalità simili. Ma il paragone con Falcone è esagerato»
di Valeria Di Corrado
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Giovedì 12 Maggio 2022, 22:20 - Ultimo aggiornamento: 14 Maggio, 09:18

«Paragonarlo a Giovanni Falcone è un'esagerazione, ma il modo in cui lo hanno ucciso rende ancora più feroce questo delitto». A dirlo è Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, in prima linea nella lotta contro la ‘ndrangheta e sotto scorta dal 1989, in relazione all'omicidio del super procuratore del Paraguay Marcelo Pecci, di origini italiane, ucciso da uomini armati su una spiaggia colombiana, mentre era in luna di miele con la sua nuova moglie.

Lo conosceva, se non di persona almeno di nome?

Lo conoscevo perché ho letto delle sue indagini e perché ormai da decenni frequento il Sud America, in particolare Colombia, Bolivia, Perù, Venezuela e quei Paesi ancora più a sud come Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile. Sono Paesi che vengono usati per lo stoccaggio e la partenza della cocaina che arriva in Europa; mentre quella diretta negli Usa passa per mezzo di sottomarini o aerei da turismo e, attraverso il Messico, approda negli Stati Uniti. Sono queste le due rotte principali per far arrivare la droga nei Paesi a più largo consumo.

Dalle modalità con cui è stato eseguito, un po' da film, si tratta secondo lei di un omicidio di 'ndrangheta?

Le modalità sono quelle tipiche delle organizzazioni criminali. Ci sono uomini che sono riusciti a pedinare Pecci e la sua neo sposa, a seguirli, da uno Stato all'altro, mentre erano andati a fare la luna di miele in una piccola isola. Hanno usato le stesse tecniche che usa una squadra di polizia giudiziaria: appostamenti per vedere quando usciva e rientrava in albergo, acquisire informazioni ecc. Ormai quando parliamo di produzione e vendita all'ingrosso di droga in Sud America non si parla più di una sola mafia, come un'etnia. Ormai si lavora in joint venture. Non esistono più i grandi cartelli colombiani. Nella foresta Amazzonica per vendere 5mila chili di cocaina più famiglie si devono consorziare tra loro, Nei paesi del Sudamerica vediamo sempre più spesso 'ndranghetisti con albanesi, camorristi, siciliani: è anche una globalizzazione delle mafie.

Averlo ucciso in luna di miele è uno sfregio?

Rende ancora più feroce quello che hanno fatto. Forse il procuratore, andando in un'isola sperduta di un altro Stato, pensava di poter essere al sicuro. Ma la moglie, postando le loro foto sui social, ha fatto un errore, facendo sapere a tutti dove si trovavano.

La Direzione nazionale antimafia, che lei sappia, stava collaborando con Pecci?

Di concreto penso di no, però aveva aderito (in rappresentanza del Paraguay) alla grande organizzazione internazionale concentrata solo sulla 'ndrangheta e sulla cattura dei latitanti in giro per il mondo, che esiste da circa un anno e mezzo e di cui fanno parte finora circa 30 Stati.

La taglia da 450mila euro servirà a catturare gli assassini?

Sarà certamente utile perché è una cifra consistente, considerando il costo della vita in quei Paesi: un poliziotto guadagna 350 euro al mese. Lì trafficano droga come fosse caffè, non hanno alternative occupazionali.

 

Pecci è stato soprannominato il Falcone del Sud America. Cosa ne pensa?

I paragoni non mi piacciono mai, ognuno ha la sua storia. E poi mi sembra un'esagerazione. Quando una persona muore per il lavoro, non finiremo mai di essergli riconoscenti, a qualsiasi latitudine. Quello che mi lascia perplesso è il fatto che ogni volta che un magistrato si distingue un po' più degli altri viene paragonato a Falcone, ma lui e Borsellino sono degli esempi inarrivabili. Poi mi fa rabbia che oggi Falcone sia mitizzato da quelli che un tempo lo hanno combattuto e invidiato.

C'è stato un arricchimento delle mafie negli ultimi due ultimi anni, per via del Covid?

Le mafie con il Covid si sono avvantaggiate perché stanno comprando, attraverso prestanomi, ristoranti, pizzerie e latifondi a prezzi da outlet. L'usura è in aumentato perché ci sono tantissimi commercianti in difficoltà. L'usura è l'anticamera della rilevazione dell'attività, da parte delle mafie, per riciclare i soldi, come hanno dimostrato gli arresti, di pochi giorni fa, di 'ndranghetisti a Roma.

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