Ucraina, russi via da Kharkiv: puntano sul Donbass. Colpita un'altra nave

Mosca potrebbe aver perso mille uomini per attraversare un fiume

Militari russi sparano contro civili dai carri armati Kiev: «Colpita un'altra nave della Russia»
Militari russi sparano contro civili dai carri armati Kiev: «Colpita un'altra nave della Russia»
di Mauro Evangelisti
20 Minuti di Lettura
Venerdì 13 Maggio 2022, 06:27 - Ultimo aggiornamento: 14 Maggio, 00:05

Kharkiv è nel Nord-Est dell’Ucraina, con 1,4 milioni di abitanti è la seconda città del Paese. E qui sembra ripetersi il copione visto a Kiev: l’esercito russo, subito dopo l’inizio dell’invasione, si avvicinò con una lunga colonna di mezzi alla Capitale, ma poi si impantanò alle porte della città, fino a quando fu costretto alla ritirata, in modo da concentrare a Est tutti gli sforzi. Bene, secondo un’analisi riportata dal New York Times ora i generali di Putin stanno rinunciando anche a Kharkiv, per potere dispiegare gli uomini più a Sud, nel Donbass. «Si dice che i russi rafforzeranno la presenza a Izium, una città catturata il mese scorso, a circa due ore a Sud-Est da Kharkiv, divenuta centro operativo cruciale per la Russia, che sta invece facendo progressi nel Donbass, dove i combattimenti sono incessanti».

L'Ucraina può vincere la guerra? Tricarico: «Sono in grado di liberare il Paese dai russi». Ma c'è il pericolo Bielorussia

PRESSIONI
In questa direzione va anche il caso del ponte di barche distrutto dagli ucraini mentre le forze russe stavano attraversando il fiume. Dell’episodio, avvenuto sul corso d’acqua Siverskyi Donets, nel Donbass, si è parlato già l’altro giorno, ma ieri è emerso che addirittura i russi potrebbero avere perso «fino a mille uomini e decine di carri armati». L’esercito di Putin, sostengono informazioni trapelate dall’Ucraina, avrebbe per tre volte tentato di realizzare il ponte di barche per passare il fiume. Secondo il Ministero della Difesa britannico «condurre attraversamenti di fiumi, in un ambiente conteso, è una manovra altamente rischiosa e mostra la pressione a cui sono sottoposti i comandanti per fare progressi nelle loro operazioni nell’Ucraina orientale. Le forze russe non sono riuscite a compiere progressi significativi nonostante abbiano concentrato le forze in quest’area dopo aver ritirato e ridistribuito unità dalle oblast di Kiev e Chernihiv». Gli ucraini, che hanno diffuso immagini riprese dall’alto, hanno anche rivendicato di avere colpito una terza nave sul mar Nero, una imbarcazione logistica vicino all’Isola dei Serpenti. «Grazie alle azioni dei nostri marinai della marina, la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa», dice Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa. Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, dice di puntare ad armare un milione di «combattenti» mentre il Paese si prepara per una «nuova, lunga fase di guerra».

E ieri è anche cominciato il primo processo contro un militare russo, un 21enne, per crimini di guerra: è accusato di avere ucciso a sangue freddo, senza ragione, un uomo che andava in bicicletta. È successo il 28 febbraio in un villaggio nella regione di Sumy. In un video si vede il giovane militare che spara con un Ak-47. La nuova udienza è stata fissata per il 18 maggio. Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani dell’Ucraina, ha anche accusato i russi di avere deportato «210mila bambini». Qual è la tesi della Denisova? Fanno parte dell’alto numero di ucraini (1,2 milioni) che i russi avrebbero portato oltre confine contro la loro volontà. «Quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l’identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro» ha sostenuto in tv.

LE CODE
Resta la sofferenza di Mariupol, dove ancora non si è sbloccata la situazione dei 1.000 soldati ucraini assediati all’interno delle acciaierie Azovstal. Il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar, ieri mattina ha spiegato: «Dopo aver bombardato con l’artiglieria e gli aerei il territorio dell’Azovstal, i russi hanno preso d’assalto la struttura con la fanteria». Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, le condizioni della popolazione, dunque anche dei civili che si trovano in superficie, nella città controllata dai russi, sono drammatiche. Per dimostrarlo ha diffuso un video in cui si vedono migliaia di residenti in fila in attesa del cibo distribuito dai militari.

Nave russa Bobrov colpita a largo dell'isola dei Serpenti dalle forze ucraine: in fiamme nel Mar Nero

Guerra in Ucraina, la diretta

Ore 20.41 - Il capo del Pentagono ha ordinato il dispiegamento di 10.500 uomini in Europa a sostituzione di altri 10.500 nell'area. Con la rotazione il numero delle truppe resta così invariato a circa 100.000 uomini. Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che le forze non andranno a combattere in Ucraina ma sono in rafforzamento agli alleati della Nato

Ore 20.09 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il terzo decreto sull'invio di armi all'Ucraina. Come i precedenti, anche il nuovo provvedimento - firmato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, insieme ai ministri di Economia ed Esteri, Daniele Franco e Luigi DI Maio - contiene in un allegato secretato l'elenco dei «mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari» da cedere elaborato dallo Stato Maggiore della Difesa.

Ore 20.00 - L'ammnistrazione Biden sta «lavorando per chiarire» la contrarietà della Turchia rispetto all'adesione nella Nato di Finlandia e Svezia. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sottolineando che c'è «ampio consenso» sull'adesione di questi due Paesi. 

Ore 19.54 - «Gli ultimi sfollati di Mariupol riferiscono che i russi hanno già interrogato i bambini». Lo ha sottolineato su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. «Dopo l'interrogatorio dei genitori in loro presenza - ha aggiunto Andryushchenko - compiono interrogatori anche con i bambini da soli».

Ore 18.35 - Sono 218 i bambini gravemente feriti dai militari russi attualmente negli ospedali, secondo dati ufficiali resi noti dall'agenzia ucraina Ukrinform, che riferisce inoltre del bilancio dei bambini ucraini uccisi dalle forze di Mosca: 226. «Ad oggi, 226 bambini ucraini sono stati uccisi dagli occupanti russi», ha affermato Darya Herasymchuk, consigliere del presidente dell'Ucraina per i diritti dell'infanzia e la riabilitazione dei bambini. Secondo Herasymchuk questi dati sono provvisori in ;;quanto è impossibile ottenere informazioni precise dai territori occupati.

Ore 18.00 - La Russia sospenderà le consegne di elettricità alla Finlandia da sabato a causa di bollette non pagate. Lo ha annunciato oggi il fornitore Rao Nordic Oy, di proprietà al 100% della società russa InterRao. Rao Nordic Oy, con sede a Helsinki, non ha ricevuto pagamenti per l'elettricità fornita alla Finlandia dal 6 maggio, ha affermato il gruppo in una nota. «Siamo quindi obbligati a sospendere l'importazione di energia elettrica dal 14 maggio», ha spiegato il fornitore.

Ore 17.50 - I principali leader politici della Finlandia sono stati informati che la Russia potrebbe tagliare le forniture di gas a partire da domani, a seguito dell'annunciata intenzione del Paese scandinavo di entrare nella Nato. Lo riporta il giornale finlandese Iltalehti, sottolineando che in precedenza era stata evocata l'ipotesi di un'interruzione il 23 maggio, quando è previsto il prossimo pagamento da parte di Helsinki, che Mosca pretende avvenga in rubli.

Ore 17.43 - Il ministro americano della Difesa, Lloyd Austin, ha parlato oggi con il suo collega russo, Sergei Shoigu. Lo ha reso noto il portavoce del Pentagono, John Kirby. Si tratta della prima telefonata fra Austin e Shoigu dal 18 febbraio, pochi giorni prima dell'invasione russa dell'Ucraina il 24 febbraio. Austin ha esortato «ad un immediato cessate il fuoco in Ucraina e sottolineato l'importanza di mantenere linee di comunicazione», ha detto Kirby.

Ore 17.14 - Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto un rapido cessate il fuoco in Ucraina e messo in evidenza l'importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il Pentagono. Si tratta della prima chiamata dall'inizio della guerra in Ucraina.

Ore 16.10 - «Continueremo a supportare militarmente l'Ucraina finché sarà necessario» e sarà «richiesto» da Kiev. Lo ha detto un alto funzionario Ue soffermandosi sul finanziamento di ulteriori 500 milioni di euro da parte di Bruxelles nell'ambito dell'European Peace Facility. «Sappiamo che la Russia si sta concentrando sul Donbass ma altre aree possono essere oggetto» dell'offensiva russa: «Non solo il Mar Nero ma anche la Transnistria», spiegano le stesse fonti. «Non sappiamo quanto durerà il conflitto ma la sfida è chi per prima tra Russia e Ucraina avrà difficoltà a reperire munizioni, armi, equipaggiamenti», si spiega.

Ore 16.05 - Svezia e Finlandia vogliono discutere con la Turchia della loro adesione all'Alleanza Atlantica domani a Berlino, in occasione della riunione informale dei Ministri degli Esteri della Nato. Lo rendono noto i ministri degli Esteri dei due Paesi. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha definito «un errore» l'ingresso di Finlandia e Svezia nell'Alleanza, per il quale è necessaria l'unanimità dei paesi membri.

Ore 15.55 - Il primo ministro della Finlandia, Sanna Marin, mercoledì 18 maggio sarà a Palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. L'incontro dovrebbe tenersi in tarda mattinata.

Ore 15.10 - La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che «quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l'identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro». Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente.

Ore 14.25 - Nella Ue proseguono, sottotraccia e al più alto livello, i contatti sull'embargo al petrolio russo inserito nel sesto pacchetto di sanzioni annunciato diversi giorni fa. La situazione resta quella dell'impasse. La soluzione non appare vicina e la questione, spiegano fonti Ue, «è complessa». La riunione degli ambasciatori dei 27 oggi non ha affrontato il tema. Nel weekend i contatti continueranno, ma non si esclude più un'ipotesi: quella di spacchettare il sesto round di misure in due fasi, lasciando l'entrata in vigore dello stop al greggio ad un secondo momento. L'ipotesi spacchettamento, però, non piace a tutti gli Stati membri.

Ore 14.20 - La Russia sconsiglia ai propri concittadini di recarsi nel Regno Unito. Lo annuncia il ministero degli Esteri di Mosca.

Ore 13.45 - Iniziato a Kiev il primo processo per crimini di guerra che vede alla sbarra il primo soldato russo, Vadim Shishimarin di 21 anni, accusato di aver ucciso un civile nella regione di Sumy. Shishimarin è accusato di «violazione delle leggi e dei costumi di guerra» e rischia l'ergastolo, sottolinea l'agenzia Unian ricordando che è il primo militare russo a comparire davanti a un tribunale ucraino. Secondo le indagini ucraine il 28 febbraio a Chupakhivka, nella regione di Sumy, l'imputato ha sparato alla testa di un civile che stava andando in bicicletta lungo il ciglio di una strada, parlando al telefono. L'uomo, 62 anni anni, è morto sul colpo a poche decine di metri dalla propria abitazione.

Ore 13.30 - L'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato sarebbe un «errore» come quello dell'ingresso della Grecia nell'Alleanza Atlantica: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il leader turco ha detto ai giornalisti che «non vuole che si ripeta lo stesso errore commesso con l'adesione della Grecia», accusando Stoccolma ed Helsinki «di ospitare terroristi del Pkk», il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. «Non abbiamo un'opinione positiva», ha insistito Erdogan.

Ore 13.20 - «Se non possiamo esportare i prodotti agricoli che sono nei magazzini non avremo spazio per accogliere i nuovi raccolti e la crisi diventerà sistemica, un blocco totale della filiera ucraina. Non ce lo possiamo permettere e chiedo ai Paesi africani e asiatici di fare pressioni sulla Russia perché fermi la guerra e rimuova il blocco ai nostri porti». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a margine del G7.

Ore 13.15 - Il presidente russo Vladimir Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell'operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.

Ore 12.50 - «In stridente contrasto» con la prospettiva di essere «al servizio dell'incontro e della fratellanza» sono «i casi in cui l'aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte». Così il Papa all«Ente Nazionale per l'Aviazione Civile. «Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L'aviazione è amicizia, è incontro!».

Ore 12.45 - Kiev chiede al G7 di sequestrare gli asset russi e di utilizzarli per la ricostruzione dell'Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Ore 12.42 - Il governo di Boris Johnson ha allargato le sanzioni anti Mosca in risposta all'invasione russa dell'Ucraina all'ex moglie di Vladimir Putin, Liudmila Oceretnaia, alla ginnasta Alina Kabaeva (indicata dai media come attuale fidanzata dello zar), a una nonna di quest'ultima, ad alcuni cugini e parenti del presidente, nonché ad alcuni altri uomini d'affari. Lo riferisce il Foreign Office indicando che i nuovi sanzionati portano la lista nera britannica a un toltale di oltre 1000 individui e oltre 100 entità. Secondo la ministra Liz Truss, le misure odierne mirano a colpire «lo sfarzoso stile di vita» attribuita alla famiglia di Putin.

Ore 12.41 - Colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Scholz. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due hanno parlato dell'evacuazione dei civili dall'acciaieria Azovstal di Mariupol. Putin - secondo quanto riporta il Cremlino citato dalla Tass - ha affermato che le discussioni tra Russia e Ucraina sono state «bloccate» da Kiev e ha denunciato «le pesanti violazioni del diritto internazionale da parte dei neo-nazisti ucraini». Il leader russo e quello tedesco avrebbero inoltre concordato di continuare le discussioni sull'Ucraina «attraverso vari canali».

Ore 12.40 - Le sanzioni senza l'embargo al petrolio russo sarebbero una rottura nell'unità dell'Ue. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, parlando di un «momento critico». «Se questo pacchetto viene adottato senza un embargo petrolifero, credo che il presidente Putin possa festeggiare perché sarà il primo caso in cui l'unità dell'Unione europea sarà rotta a causa della posizione di un paese, l'Ungheria», ha sottolineato.

Ore 12.00 - Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.

Ore 11.55 - Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha anticipato a deputati della Commissione difesa del Bundestag la sua intenzione di riavviare colloqui con il Presidente russo, Vladimir Putin. «Ho sentito chiaramente che il Cancelliere ha anche annunciato una nuova iniziativa per colloqui con Putin», ha spiegato il deputato della Spd, Wolfng Hellmich, in una intervista all'agenzia di stampa «Dpa». Scholz ha spiegato che non valeva la pena parlare con Putin prima del suo discorso alla parata del 9 maggio, e sottolineato che il conflitto non può essere risolto senza canali di dialogo. Scholz aveva parlato diverse volte con Putin al telefono subito dopo l'inizio della guerra lo scorso 24 febbraio, ma l'ultimo contatto risale oramai al 30 marzo scorso.

Ore 11.40 - «Non c'è alcun progresso nella stesura di un possibile documento che Putin e Zelensky possano firmare. La Russia non è contraria ad un incontro tra i due presidenti ma è impossibile tenerlo senza adeguata preparazione». Lo dice il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.

Ore 11.20 - Non c'è alcun piano per interrompere le forniture di gas alla Finlandia a partire da oggi: le notizie circolate sui media finlandesi sono «un'altra bufala»: lo ha reso noto oggi il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. Il giornale finlandese Iltalehti scriveva ieri che Mosca avrebbe potuto tagliare da oggi le forniture di gas alla Finlandia in seguito all'annunciata intenzione del Paese scandinavo di entrare nella Nato.

Ore 10.40 - Dopo aver bombardato con l'artiglieria e gli aerei il territorio dell'acciaieria Azovstal, i russi hanno preso d'assalto la struttura con la fanteria. Lo afferma il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda. «Il bombardamento è durato tutta la notte. Con l'aviazione e l'artiglieria. Continua l'assalto alla fabbrica da parte della fanteria, che ha preso d'assalto l'impianto con l'aiuto di veicoli corazzati e carri armati».

Ore 10.30 - «Questa è una questione di relazioni tra Kiev e l'Ue. Però ci sono forti dubbi sul fatto che questo desiderio da parte di Kiev sia innocuo». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta Interfax, parlando a Dushanbe, in Tagikistan, in merito alle aspirazioni dell'Ucraina di entrare nell'Ue. «L'Ue - ha aggiunto - si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo».

Ore 10.25 - «Sull'invio delle armi» in Ucraina «ripeto quello che ho detto dall'inizio: c'è un diritto alla difesa armata in caso di aggressione, questo lo afferma anche il Catechismo, a determinate condizioni. Soprattutto quella della proporzionalità, poi il fatto che la risposta non produca maggiori danni di quelli dell'aggressione. In questo contesto si parla di "guerra giusta"». Così il card. Pietro Parolin. «Il problema dell'invio di armi si colloca all'interno di questo quadro. Capisco che nel concreto sia più difficile determinarlo, però bisogna avere alcuni parametri chiari per affrontarlo nella maniera più giusta e moderata possibile».

Ore 10.20 - Le autorità ucraine denunciano un nuovo assalto delle forze russe contro l'area dell'acciaieria Azovstal, a Mariupol. Secondo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, «le forze di occupazione, sotto la copertura dell'artiglieria, stanno cercando di fare irruzione nel centro dell'impianto». «La situazione si complica di giorno in giorno», ha denunciato via Telegram.

Ore 10.10 - Sei chilometri e mezzo di strada in cui decine di civili sono stati uccisi a marzo, mentre cercavano di fuggire da Kiev, centrati dai soldati russi appostati intorno al percorso. È la "strada della morte", raccontata in una video-inchiesta del Wall Street Journal. «Decine di civili ucraini sono stati uccisi sulla strada lunga 4 miglia fuori Kiev durante il mese di marzo», scrive il Wsj, che analizzando video, foto e post sui social media ha potuto rivelare «come le forze russe si siano posizionate intorno alla strada per colpire e sequestrare i civili in fuga». Secondo la polizia locale, si spiega nel video, 37 persone sono morte tra la fine di febbraio e la fine di marzo su questa strada, che si sviluppa tra i villaggi di Motyzhyn e Yasnohorodka a ovest di Kiev e che è stata usata come via di evacuazione per molti civili. Il Wsj, che ha anche intervistato diversi abitanti dei villaggi e ascoltato le intercettazioni telefoniche dei residenti, spiega di aver raccolto da alcuni incidenti chiave le prove di come i russi attaccavano i civili che tentavano di fuggire. Un'auto mostrata nel video e colpita dal fuoco russo era chiaramente usata per l'evacuazione dei civili: aveva i fazzoletti bianchi legati agli specchietti e la scritta 'bambinì sul parabrezza.

Ore 9.32 - «Sono certo che raggiungeremo un accordo sull'embargo al petrolio russo». Lo ha detto l'Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7. «Dobbiamo rinunciare al dipendenza dal greggio di Mosca, se non ci sarà accordo al livello degli ambasciatori i ministri degli Esteri, lunedì prossimo, dovranno dare un nuovo impeto politico e io farò la mia parte», ha precisato.

Ore 9:18 - Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina, dove sta perdendo terreno. Lo scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali, evidenziando come si tratti della seconda maggior battuta d'arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso. Secondo i funzionari, il Cremlino dovrebbe probabilmente reindirizzare le truppe verso sud-est, dove starebbe rafforzando la propria presenza a Izium, città a due ore da Kiev, catturata un mese fa, alle porte del Donbass.

Ore 8:20 Zelensky: «Russia in difficoltà»  La «sconfitta strategica della Russia» in Ucraina è ormai «evidente agli occhi del mondo intero». Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio. «La Russia semplicemente non ha il coraggio di ammetterlo», ha detto Zelensky definendo «codardi» i militari russi che stanno «cercando di nascondere la verità dietro gli attacchi di missili, aerei e artiglieria». Citando la Giornata internazionale degli infermieri, Zelensky ha ringraziato infermieri e paramedici per aver salvato la vita ai soldati ucraini, ricordando che le forze russe avevano distrutto 570 strutture sanitarie dall'inizio della guerra.

Ore 7:15 Spari contro i civili ucraini. I militari russi hanno sparato contro i civili a Kharkiv, nell'est dall' Ucraina, da un carro armato. Lo denuncia il primo vice premier ucraino per gli affari interni Yevhen Yenin citato dal quotidiano Kiev Independent a proposito dell'esito di un'indagine della polizia.

Ore 6:45 Colpita nave russa. L' Ucraina ha riferito di aver colpito una nave della Marina russa dedita alla logistica vicino all'Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo he reso noto Serhiy Bratchuk, portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa. «Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa», ha affermato Bratchuk spiegando che la nave si sta dirigendo verso la Crimea.

Ore 5:33 Il primo viceministro degli Affari interni dell' Ucraina Yevhen Yenin ha affermato che nella regione di Kharkiv l'esercito russo ha sparato ai civili da un carro armato. Lo ha detto sul Telethon ucraino citando il canale Telegram del ministero dell'Interno. «In uno dei villaggi della regione di Kharkiv, la polizia ha accertato che i militari russi, pensate, hanno aperto il fuoco sui civili da un carro armato. Ecco perché non dobbiamo parlare di alcun freno morale dell'esercito russo». Secondo il viceministro, questo è il secondo caso di presunto crimine di guerra inviato a un tribunale. 

Ore 02:57 - Mosca: «Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia»

Nuove accuse all’Occidente da parte della Russia. La Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra, secondo quanto riportato dalla Tass, ha infatti dichiarato: «Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo». Ieri il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca.

In particolare il Consiglio ha approvato con 33 voti favorevoli a due la bozza di risoluzione presentata dall’Ucraina per avviare un’indagine sulle presunte violazioni commesse dall’esercito russo nelle regioni di Kiev,Chernihiv, Kharkiv e Sumy fra la fine di febbraio e marzo. Secondo la missione, «l’isteria anti-russa, scatenata dagli occidentali, non ha nulla a che fare con una genuina preoccupazione per il destino dell’Ucraina stessa e del suo popolo».

Ore 00:22 - Zelensky: «Distrutte 570 strutture sanitarie, barbarie dei russi»

« Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina le truppe russe hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una cosa senza senso, è una barbarie». Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky nel suo ultimo videomessaggio diffuso in serata. «Tutti gli ospedali distrutti dagli occupanti, tutte le scuole, tutte le università che hanno bombardato, tutte le case, i ponti, le aziende, ricostruiremo tutto», ha assicurato.

 

Ore 00.12 - Media: Mosca ha perso un'altra nave nel Mar Nero

La Russia ha perso un'altra nave nel Mar Nero: lo scrive Canale 24, che cita fonti dell'intelligence ucraina. La notizia non è stata per il momento confermata da Kiev. Si tratta di una nave di supporto logistico che la notte scorsa si dirigeva verso l'Isola dei Serpenti. Secondo le prime informazioni è scoppiato un incendio a bordo, di cui non si conoscono le cause, e le forze russe sono riuscite a portarla nel porto di Sebastopoli, in Crimea. Se la notizia fosse confermata si tratterebbe della 14ma nave russa messa fuori combattimento delle forze ucraine.

Ore 00:02 - Truss a G7: «Putin si sta umiliando, in Ucraina deve perdere»

«Putin si sta umiliando sulla scena mondiale. Dobbiamo assicurarci che affronti una sconfitta in Ucraina che gli neghi qualsiasi beneficio e che, in ultima analisi, limiti ulteriori aggressioni». Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ai colleghi del G7. «Per aiutare l’Ucraina - ha spiegato - dobbiamo fare di più. La migliore sicurezza a lungo termine per l’Ucraina deriverà dalla sua capacità di difendersi da sola: ciò significa fornirle un percorso chiaro per ottenere equipaggiamenti di standard Nato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA