Lite per il prezzo del cavallo, colpo di pistola in bocca a un 27enne

Giovedì 14 Novembre 2019 di V.Bla.
I carabinieri
Un colpo di pistola in bocca. Sono ancora da chiarire i motivi che hanno portato Angelo Baglivo, 37enne di Noha, a rivolgere un'arma contro il volto di un 27enne incensurato e a premere il grilletto. La vittima del tentato omicidio, Gerardo Guliersi, è riuscito fortunatamente a scampare alla morte, ma si trova ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce.
L'uomo è stato sottoposto alla Tac e non dovrebbe correre pericolo di vita, anche se le sue condizioni sono sotto la stretta osservazione dei medici, che si sono riservata la prognosi.

Forse la vendita di un cavallo e probabilmente qualche incomprensione relativa al prezzo o alle modalità della cessione all'origine di una discussione degenerata e poi finita nel sangue. Futili motivi, comunque, che i carabinieri della compagnia di Gallipoli, guidati dal capitano Francesco Battaglia, stanno cercando di approfondire in queste ore. Così come da chiarire è la provenienza della pistola da cui è partito il colpo, ritrovata in un casolare.
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, attorno alle 14.30 vittima e aggressore si trovano a Noha, in casa del padre di quest'ultimo, in contrada Antisani. I due stanno parlando del cavallo, ma non riescono a trovare un accordo sulla vendita. Gli animi si scaldano, probabilmente si alza la voce, ma quello che accade dopo non era assolutamente prevedibile. Baglivo, contadino incensurato della frazione di Galatina proprio come la vittima, estrae una pistola, la punta al volto di Guliersi, operaio, e preme il grilletto.

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In casa è il caos. Qualcuno allerta il 118 e arrivano anche i carabinieri della stazione di Galatina, ma di Baglivo non c'è più traccia. Così, scatta la caccia all'uomo nelle campagne: i carabinieri eseguono serrati controlli e perquisizioni lungo le principali vie di fuga, nelle abitazioni e nei luoghi abitualmente frequentati dall'uomo che ha sparato. Lo trovano qualche ora più tardi, lungo la strada che collega Noha a Cutrofiano.
È stato o stesso Baglivo, messo alle strette dai militari, a condurre i carabinieri a ritrovare l'arma del delitto. L'uomo ha guidato i carabinieri in un casolare di campagna a Noha, dove poco prima aveva nascosto l'arma: si tratta di una pistola con matricola abrasa e un caricatore contenente sette cartucce. All'interno del casolare abbandonato, inoltre, i militari - a cui nel frattempo si erano uniti i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Gallipoli - hanno anche trovato un fucile a canne mozze, oggetto di furto denunciato a Matino nel 2012. E c'erano anche un centinaio di munizioni calibro 7,65.
Baglivo è stato tratto in arresto in flagranza per i reati di tentato omicidio, porto e detenzione di arma clandestina e di arma comune da sparo. Su disposizione del Pubblico ministero di turno, Alberto Santacatterina, è stato accompagnato in carcere a Lecce dove nelle prossime ore sarà ascoltato dal giudice per la convalida dell'arresto.
V.Bla.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 13:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA