Salento, via agli espropri per la Regionale 8. «Secondo lotto, lavori non prima di due anni»

Domenica 17 Ottobre 2021 di Pierpaolo SPADA
Lavori sulla Regionale 8

Dal concepimento della Strada Regionale 8 sono trascorsi 30 anni. Ma, a due anni dall’apertura del cantiere, «occorreranno almeno altri mille giorni» per assistere alla consegna dell’opera. Perché «sul primo lotto l’impasse si è rotta solo ora» e «sul secondo manca ancora la dichiarazione di pubblica utilità» pur con l’avvio della procedura degli espropri.  Parola di Leadri, l’azienda aggiudicataria dell’appalto 57 milioni di euro. Che, nel frattempo, a questo aggiunge il calcolo dei costi, in continuo aumento a causa del prezzo delle materie, sempre più elevato: «Per ora li stiamo assorbendo noi» spiegano, interpellati, i suoi rappresentanti, facendo ben intendere alle istituzioni competenti che la «rimodulazione del costo complessivo dell’opera», nella loro agenda, è già all’ordine del giorno. 
Tema principe di quest’autunno. E, in inverno - c’è da giurarci - ribollirà. «Il governo monitori le materie prime per evitare che l’aumento ricada sul costo delle opere pubbliche», aveva, d’altronde, chiesto il reggente di Confindustria Lecce, Nicola Delle Donne, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bruno Tabacci, ospite in via Fornari sette giorni fa. Si vedrà. 

 

Cantiere aperto

 

Sta di fatto che, nonostante gli auspici espressi a giugno 2019 dopo il taglio del nastro, la partita per la messa in sicurezza della Regionale 8 - pensata per collegare Lecce a San Foca (marina di Melendugno) e al litorale adriatico del Salento - resta aperta su tutti i fronti, compreso quello sindacale con la sottoscrizione di un accordo che ripone in cassa integrazione circa 40 dei 100 dipendenti di Leadri «a causa dei ritardi nella cantierizzazione e dell’esaurimento della cassa Covid». Tutte persone che potrebbero restare a casa per diverse settimane ancora se non si restituirà deciso impulso alle lavorazioni. 
Ma cosa è accaduto. Sarebbero state le interferenze (pali dell’illuminazione, tubi del gas, linee telefoniche) a porre i maggiori ostacoli, rendendo cantierabili solo pochi punti del tracciato. Gli ultimi giorni sono stati, in tal senso, molto movimentati. Si registra un’accelerazione per la riapertura del cantiere del primo lotto (4 chilometri tra tangenziale Est e Merine/Giardini di Atena e 10 chilometri tra Lecce e Strudà). Come pure ci sono novità per il secondo lotto (8,6 chilometri tra Strudà e Melendugno). 

 

Primo e secondo lotto

 

Nel primo caso, a seguito di ispezione della Direzione generale lavori, è appena iniziata la cantierizzazione del tratto compreso tra Lecce e Merine perché «venerdì è stata finalmente rimossa l’interferenza della linea elettrica che impediva di convogliare il traffico» lungo la “bretella” realizzata dal 2019 per collegare Lecce (Tangenziale Est) a Merine (rondò Giardini di Atena) attraverso l’area “Fondone”. «Al netto delle interferenze da rimuovere ancora esistenti (illuminazione, telefonia e gas) - stima l’azienda - crediamo che ci vorrà un anno per completare i lavori del primo lotto». Oltre alla “bretella”, fin qui è stato eseguito il raddoppio delle corsie (con relative complanari) per circa 4,5 chilometri tra Strudà e Vernole: un’anticipazione della Regionale 8 che sarà, con ampie carreggiate, alti guardrail e intensa illuminazione. 

 

I tempi

 

«Due anni almeno - aggiunge l’appaltatrice - saranno, invece, necessari per eseguire il secondo lotto» compreso per 10 chilometri tra Strudà e Melendugno e ancora non cantierizzato. Dopo l’approvazione delle varianti urbanistiche da parte della Giunta regionale il 16 giugno, a inizio settembre l’ufficio Espropri ha pubblicato l’avviso di avvio del procedimento diretto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, che potrà essere concluso dopo l’analisi delle eventuali osservazioni nel frattempo pervenute. All’avviso è allegato l’elenco delle ditte catastali di Vernole e Melendugno oggetto del procedimento: un altro documento che esprime, a suo modo, l’impatto dell’opera stradale più discussa nel Salento dopo la statale 275. 

 

Gli espropri

 

Sono, infatti, circa 350 i soggetti da espropriare. E tra le tante proprietà dei Comuni interessati, della Provincia di Lecce e del Consorzio insediamenti, risultano anche un paio di prebende parrocchiali, la parrocchia Sant’Assunta e, nondimeno, due particelle - per complessivi 430 metri quadri - in quota alla stessa Leadri.
 

Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 05:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA