I soldi della Scu riciclati nel turismo: scatta un sequestro da 400mila euro. Sigilli a terreni, case e auto

Lunedì 28 Settembre 2020 di Erasmo MARINAZZO
Sigilli a beni del valore di 400mila euro appartenenti a due persone coinvolte nel blitz antimafia “Final Blow” con i 72 arresti all’alba del 26 febbraio scorso. Fra questi anche una società creata per l’affitto di alloggi e per la gestione di strutture turistiche. I giudici della prima e della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce hanno accolto la richiesta presentata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura e della polizia di applicare le misure di prevenzione patrimoniale a Salvatore Bruno, 54 anni, di Merine di Lizzanello; e a Nicolas De Dominicis, 23 anni, di Vernole.

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I sequestri hanno riguardato terreni, case, auto ed altri beni che sia l’uno che l’altro avrebbero acquistato con i proventi di attività illecite legate ai traffici gestiti dalla Sacra corona unita ed in particolare con lo spaccio di droga diretto dal boss leccese Marco Penza - questa l’accusa - appartenente al clan del boss ergastolano Cristian Pepe.
La fetta più grossa di questi beni sequestrati è riconducibile a Bruno ed alla sua famiglia. Le indagini sono state curate dalla sezione di Misure di prevenzione patrimoniali della divisione anticrimine della Questura, guidata dal dirigente Rocco Carrozzo e dal vice Gabriele De Filippi.  Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 02:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA