Patti territoriali, approvati 30 progetti: «Attrattori naturali e culturali»

Mercoledì 16 Febbraio 2022 di Maurizio Tarantino
Il liceo musicale e museo Tito Schipa di Lecce

Saranno 30 i progetti che faranno parte della maxicandidatura dei Patti territoriali. La Provincia di Lecce ha esaminato le schede pervenute a fine gennaio dalle amministrazioni comunali e dai privati che confluiranno nel progetto pilota da presentare al ministero dello Sviluppo Economico. Dei 57 progetti presentati, tre non avevano i requisiti, mentre la graduatoria dei privati ha ammesso 8 partecipanti su 9.

Svetta la provincia

Al primo posto Surbo (75,15 punti) con la valorizzazione dell’asse viario storico Via Appia “Lungo la via Traiano Calabra”; quindi Cursi (74,50) che ha puntato sul recupero del complesso della fabbrica ex manifattura tabacchi e delle tradizioni legate alla cultura materiale della pietra e delle tabacchine; poi Squinzano (72,90) con il completamento degli interventi di riqualificazione dell’area “ex Macello” destinata alle attività del centro polifunzionale laboratorio urbano.  Ammesso anche il progetto di completamento del Liceo Musicale e la realizzazione del Museo dedicato a Tito Schipa promosso insieme dal Comune di Lecce e dalla Provincia (66).

Le cifre

I contributi per gli enti pubblici saranno di un massimo di 300mila euro (aumentate a 400mila per le Unioni dei Comuni e 500mila per la Provincia) con copertura al 100 per cento, mentre i privati potranno ricevere fondi per i piani imprenditoriali per massimo 50mila euro (su un minimo di 100mila, ma gli importi a carico del privato possono anche essere maggiori), con la compartecipazione alle spese.
A disposizione ci saranno 10 milioni di euro di cui 8,5 milioni per le amministrazioni pubbliche mentre, 1.5 milioni sono riservati ai privati e il resto per l’ente che coordina. «Si tratta di un’area che da anni attende di essere rivalutata -sottolinea il sindaco di Surbo, Ronny Trio- fa parte della circonvallazione della città e necessita di interventi robusti che arriveranno con altre forme di finanziamento. Puntiamo a coinvolgere i ciclisti o in generale chi vuole passare del tempo libero, visto che ci sarà un’area di sosta, un dog park e altre attrezzature».

Palazzo Marchesale

Anche il progetto di Cavallino è passato al vaglio della commissione. «Puntiamo a realizzare due interventi - dice il sindaco Bruno Ciccarese -, il primo per Castromediano con la riqualificazione della piazzetta Virgilio Marone dove si organizza il mercatino dell’antiquariato e il secondo per Cavallino che riguarda la villa comunale». Iniziative interessanti anche a Botrugno, dove l’amministrazione ha voluto mettere al centro il palazzo Marchesale. «È il maniero più grande delle tre province del sud della Puglia - sottolinea il primo cittadino Silvano Macculi- con 77 vani e un aranceto. Amplieremo il museo civico delle forze armate con donazioni e sistemazione degli spazi a piano terra».

Fabbrica del gusto

Trepuzzi invece avrà, se tutto filerà liscio, la sua fabbrica del gusto e delle tradizioni. «Continuiamo il recupero dei capannoni di via Surbo - commenta il sindaco Giuseppe Taurino- per adibirli a luoghi di aggregazione, con eventi di enogastronomia. È il percorso di valorizzazione del Gal valle della Cupa. Vogliamo investire nella socialità per poter rilanciare le attività». I Comuni hanno immaginato interventi per recuperare il territorio, rivitalizzare antiche strutture o dare nuovo impulso all’economia locale per accedere ai fondi disponibili, che per tutta Italia sono di 105 milioni di euro.

Torri costiere ed archi

Il progetto pilota che la Provincia di Lecce intende candidare avrà come priorità strategica quella di favorire la vitalità economica di attrattori naturali, culturali, turistici ed economici (torri costiere, parchi ed aree protette, aree mercatali e fieristiche, zone artigianali e industriali comunali, siti di archeologia industriale), dei Comuni salentini mediante la loro valorizzazione in termini di diversificazione delle attività e strettamente collegate alle iniziative imprenditoriali, alle produzioni agroalimentari ortofrutticole di qualità, alla promozione del turismo di qualità sul territorio e al rafforzamento della cooperazione tra le imprese. 
 

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