Il Papa conferma la scelta: Seccia nuovo arcivescovo
L’abbraccio di D’Ambrosio

Il Papa conferma la scelta: Seccia nuovo arcivescovo L’abbraccio di D’Ambrosio
di Angela NATALE
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Sabato 30 Settembre 2017, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 14:03

Il suono delle campane di tutte le chiese di Lecce ha annunciato ieri alle 18.30 l’elezione del nuovo arcivescovo metropolita di Lecce. A dare ufficialità al clero della nomina di monsignor Michele Seccia è stato in mattinata l’uscente Domenico D’Ambrosio che, a mezzogiorno in punto, ha riunito nella sala del Trono del Palazzo arcivescovile tutti i sacerdoti della diocesi. L’annuncio è stato accolto con un vivo e corale applauso che subito dopo si è trasformato in preghiera per il nuovo Pastore.
Negli stessi minuti, a Teramo, monsignor Seccia, in conferenza stampa, rendeva pubblica, con commozione e in contemporanea col Vaticano, il nuovo incarico assegnatogli dal Papa.
Nativo di Barletta, 66 anni, per il nuovo arcivescovo di Lecce, per 11 anni alla guida della diocesi Teramo-Atri, la promozione era nell’aria da tempo, ma l’emergenza legata alle scosse sismiche che a inizio anno avevano ancora una volta colpito l’Abruzzo, aveva spinto il Papa a prendere tempo e a congelare l’attesa nomina. E ieri mattina, in conferenza stampa, il suo primo pensiero è andato proprio ai terremotati: «Mi rattrista molto – ha detto Seccia – pensare di andare via lasciando i danni causati dal terremoto e dal maltempo eccezionale ma anche la comunità tutta. Ma fino a che sarò a Teramo – ha aggiunto – continuerò a svolgere per intero il mio ministero».
Lo stesso farà a Lecce monsignor D’Ambrosio. Il Papa lo ha nominato Amministratore apostolico della stessa diocesi fino al possesso canonico del successore eletto che con ogni probabilità, avverrà sabato 2 dicembre, primi Vespri della prima domenica di Avvento, inizio del nuovo Anno liturgico.

Ma ieri il neo arcivescovo di Lecce ha voluto far sentire la propria voce e salutare con affetto monsignor D’Ambrosio e, con lui «i numerosi Pastori e Vescovi donati dalla diocesi di Lecce alla Chiesa universale, con un particolare ricordo del cardinale Salvatore De Giorgi». Nella lettera inviata a D’Ambrosio monsignor Seccia rivolge «un pensiero che nasce dal cuore» a presbiteri, diaconi permanenti, seminaristi e agli operatori pastorali «con la viva speranza – scrive - di una continuità nella collaborazione pastorale, nel servizio della Parola e della carità». Seccia, con la sua lettera, ha quindi abbracciato simbolicamente le famiglie e i giovani invitando soprattutto questi ultimi a fare «scelte audaci perché un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità». Infine, una preghiera particolare «per quanti vivono situazioni di solitudine» e un grato saluto alle autorità civili, politiche e militari, responsabili del bene comune, con l’auspicio di «una fattiva collaborazione al fine di essere insieme, ciascuno nel proprio ruolo, al servizio del popolo e, in particolare, di quanti soffrono per il disagio sociale, la mancanza di lavoro, l’emarginazione».
Tanti gli auguri. Dal mondo della Chiesa e dalle associazioni di volontariato. Come anche dal mondo della politica. Il deputato Rocco Palese (Forza Italia) fa gli auguri «nella certezza che saprà portare avanti la sua missione pastorale con la stessa passione e la stessa dedizione dimostrate da monsignor D’Ambrosio». Il consigliere regionale Andrea Caroppo augura al neo arcivescovo «ogni frutto di bene quale maestro della fede, santificatore del popolo cristiano, padre e pastore». Saverio Congedo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, rivolge a Seccia un augurio «nella certezza che nel nostro Salento troverà gente premurosa e devota, e per quanto mi riguarda un interlocutore attento e disponibile nel perseguimento di una comunità più giusta ed equa». Mauro Giliberti, consigliere comunale, augura a Seccia «di guidare le coscienze della politica orientandole sempre al bene comune e mai ad interessi personali».

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