Traffico di droga, scacco a due clan: 41 arresti /I nomi

Traffico di droga, scacco a due clan: 41 arresti /I nomi
di Valeria BLANCO
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Lunedì 26 Novembre 2018, 06:29 - Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 22:14

Il blitz è scattato alle prime luci dell'alba di lunedì: circa duecento uomini, inviati nel Basso Salento e nelle province di Brindisi e Bari, hanno bussato alla porta di 41 destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare (per 30 in carcere, per altri 11 ai domiciliari) ai quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione e anche detenzione e porto illegale di armi. Due le persone irreperibili, attualmente ricercate all'estero: Antonio Coppola, 27enne di Tricase e Domenico De Francesco, 56 anni, di Tiggiano. Altre 12 persone, invece, sono indagate a piede libero.
I carabinieri della stazione di Specchia (Lecce), guidati dal maresciallo Giuseppe Borrello e dal suo vice Luca Galati, e quelli del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase, ai comandi del luogotenente Angelo De Marco - tutti coordinati dal capitano della compagnia di Tricase, Alessandro Riglietti - ci lavoravano dall'ottobre del 2015. Da quando, cioè, si resero conto che tra Tricase, Corsano e Taurisano, tutti Comuni del Basso Salento, ruotava un fiorente giro di droga per tutte le tasche e per tutte le età, portato avanti da due distinte associazioni, spesso anche in conflitto tra loro per la suddivisione del territorio.
La prima associazione, operativa su Tricase e Tiggiano e guidata da Sergio Panarese - 34 anni, di Tricase, anche noto come Fragola - gestiva il traffico di ogni tipo di droga (eroina, cocaina, marijuana e hashish) in una bella fetta del Basso Salento e cioè tra Galatina, Taviano, Taurisano, Poggiardo, Cutrofiano, Tiggiano, Alessano, Andrano, Castro, Castrignano del Capo e Morciano di Leuca. Panarese e il suo vice Stefano Schirinzi, 32enne di Tiggiano, potevano contare su due canali di approvvigionamento: a Brindisi il loro referente era Teodoro Vindice, 52 anni, detto Padre, che la droga la faceva arrivare anche dall'Albania; anche da Terlizzi arrivavano grandi quantità di droga, grazie agli stretti rapporti intessuti da Panarese con gli esponenti dello storico clan Dello Russo-Ficco. Il legame con Terlizzi era agevolato dal fatto che la compagna e collaboratrice di Panarese, Michela De Ruvo, fosse proprio residente nella cittadina barese. Ruoli importanti ricoprivano anche Pasquale Nestola detto Ciccio, 49enne di Galatina, che secondo quanto emerso dalle indagini finanziava gli acquisti, Andrea Fratolillo, 35 anni, e Dario De Angelis, 29 anni, entrambi di Tricase, che lavoravano come magazzinieri e si occupavano di distribuire la droga alla fitta rete di spacciatori.

La seconda associazione, guidata da Alessandro Manni detto Mesciu, 46 anni, di Taurisano, operava invece tra Taurisano e Corsano: in questo caso erano alcuni esponenti della criminalità della zona 167 di Lecce a gestire lo spaccio. E a tenere i contatti telefonici con i fornitori leccesi e i vari sodali, ai quali riferiva le direttive del capo, era la convivente di Manni, la 48enne Nadia Pispero, anche lei di Taurisano. Secondo l'inchiesta Antonio Rizzo detto Maiato, 36 anni, anche lui di Taurisano, distribuiva la droga agli spacciatori e si occupava del recupero crediti, mentre Donato Colona detto Zappa, 42 anni, trasportava la droga comprata a Bari o a Lecce fino a Taurisano.
Le indagini dell'operazione che è stata denominata Short Message sono durate circa due anni e sono state portate avanti sia con metodi tradizionali, come pedinamenti, che con intercettazioni ambientali e telefoniche, queste ultime complicate dal fatto che i sodalizi avevano la buona abitudine di cambiare ogni due settimane numeri e anche telefoni. Per aggirare queste difficoltà è stato chiesto il supporto tecnico-logistico della Direzione centrale servizi antidroga di Roma. Ed è anche grazie alla tecnologia se, nei due anni di indagini, è stato possibile effettuare 13 arresti in flagranza che hanno portato anche al sequestro di circa 3,5 chili di droga, nonché di una pistola Walther Rpk calibro 7,65 e relativo munizionamento.
Per effettuare gli arresti di ieri - le ordinanze sono state emesse dal gip presso il tribunale di Lecce Cinzia Vergine, su richiesta della pm della Direzione distrettuale antimafia Valeria Farina Valaori - in azione sono entrati anche il reparto operativo della compagnia di Lecce, gli elicotteri del 6° nucleo di Bari, lo squadrone dei Cacciatori di Puglia e il nucleo cinofili di Modugno.

In carcere sono finiti:
Ivan Abate, 39 anni di Taurisano
Stefano Bleve, 40, di Corsano
Antonio Calò, 46, di Lecce
Omar Caloro, 28, di Tricase
Omar Capece, 28, di Alessano
Giulio Carangelo, 50, di Taurisano
Donato Colona, 42, di Taurisano
Antonio Coppola 27, di Tricase
Roberto Corpus, 53, di Lecce
Dario De Angelis, 38, di Tricase
Domenico De Francesco, 56, di Tiggiano
Mario De Luca, 42, di Lecce
Michela De Ruvo, 40, di Terlizzi
Giambattista De Sario, 43, di Terlizzi
Roberto Dello Russo, 38, di Terlizzi
Paolo Ficco, 39, di Terlizzi
Luca Frattolillo, 33, Tricase
Luca Frisone, 47, di Lecce
Alessandro Manni, 46, di Taurisano
Sergio Margoleo, 26, di Ugento
Gianni Martella, 32, di Corsano
Simone Martella, 25, di Tiggiano
Pasquale Nestola, 49, di Galatina
Antonio Orlando, 27, di Corsano
Sergio Panarese, 34, di Tricase
Nadia Pispero, 48, di Taurisano
Antonio RIzzo, 33, Taurisano
Giovanni Rizzo, 50, di Taviano
Pamela Rizzo, 26, di Tricase
Stefano Schirinzi, 32, di Tiggiano
Teodoro Vindice, 52, di Brindisi
Matteo Zocco, 23, di Corsano

Ai domiciliari:
Eros Calabrese, 31, di Corsano
Rocco Ciullo, 22, di Morciano
Alessandro De Iaco, 35, di Scorrano
Emanuela Elia, 43, di Tricase
Cristian Fortiguerra, 32, di Tricase
Nadir Frisullo, 25 di Tricase
Massimiliano Petracca, 40, di Castrignano del Capo
Simone Piani, 39, di Alessano
Donato Rainò, 52, di Taviano
Roberto Santo, 44, di Lecce
Salvatore Savarelli, 25, di Gagliano del Capo.
 
 

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