Covid, quarantena per quattro scuole nel Salento: contagiati prof e bimbi. Stop alle lezioni in presenza in un liceo. Chiuse quattro scuole nel Brindisino

Giovedì 22 Ottobre 2020

Nuovo caso di positività a scuola, a Lecce, dopo quelli registrati ieri: si tratta della scuola primaria Ammirato Falcone. Si tratterebbe di un assistente. La classe, una prima, è in quarantena da oggi, il resto della scuola invecee fa regolarmente lezione.

A Castrì di Lecce i positivi a scuola salgono a 5 dopo i primi esiti dei tamponi: altri 4 positivi nella scuola primaria, due insegnanti e due alunni. Alcuni dei nuovi positivi non corrispondono alla classe della prof. positiva nei giorni scorsi. Dunque, il sospetto è che il virus si sia allargato. E, quindi, tamponi ancora più estesi nelle prossime ore. 

 

In mattinata intanto un sopralluogo della Asl in un'altra scuola media la Galateo, del capoluogo di provincia per due casi accertati di Covid-19 in due diverse classi, una prima e una seconda, frequentate da due fratelli che non frequentavano da venerdì. Positivo anche il padre dei due ragazzi, già da lunedì scorso. Entrambe le classi sono state poste in quarantena in via precauzionale, mentre alcuni genitori di alunni frequentanti altre classi, non interessate dal contagio, hanno preferito comunque non mandare i figli a scuola.

Sempre a Lecce si segnala uno studente contagiato in un liceo Palmieri, di cui è stata disposta la chiusura - per sanificazione - per tre giorni e la didattica a distanza per tutti gli studenti. Le lezioni da casa sono programmate per ieri, oggi e domani. Si rientrerà lunedì 26 ottobre. 

Più difficile la situazione nella provincia di Brindisi, dove ieri è stato segnalato un nuovo contagio in una scuola, precisamente a Ostuni: positivo al Covid19 un alunno della scuola elementare Giovanni XXIII. Chiuso l'edificio. Disposta, infatti, la sospensione delle lezioni in aula. Nella stessa ordinanza il sindaco Guglielmo Cavallo ha deciso di interrompere l'attività in presenza anche per l'altra scuola media, la Bosco, che attualmente occupa gli spazi della San Carlo Borromeo, dove al momento, però, non sono stati accertati casi. Sono, così, tre in totale le scuole ad Ostuni dove viene svolta esclusivamente la didattica a distanza, modalità che già era stata disposta per l'Orlandini Barnaba, dopo il caso della docente e di nove alunni positivi al Coronavirus. Per le tre scuole sospensione fino al prossimo 30 ottobre.


Sul fronte del primo contagio in una scuola elementare ad Ostuni, e quindi del piccolo che frequenta la prima classe, la notizia era già iniziata a circolare ieri sin dalle prime ore, ed ha trovato conferma con la comunicazione ufficiale dell'Asl di Brindisi. Il bimbo, però, da oltre 10 giorni non frequentava la scuola. Ora saranno eseguiti i tamponi anche ai suoi compagni di classe ed alle maestre della stessa sezione. Ieri, intanto, incontro fiume nel pomeriggio a Palazzo San Francesco anche per pianificare alcune misure per i prossimi giorni. Presenti oltre al primo cittadino anche il vicesindaco con delega alla pubblica istruzione Antonella Palmisano e l'assessore alla protezione civile Giuseppe Corona. Contatti frequenti con i dirigenti scolastici delle due scuole coinvolte in questa situazione di contagio, e con i responsabili del Dipartimento di prevenzione dell'Asl.


Analizzate l'intera situazione al termine del lungo confronto l'amministrazione ha deciso di seguire la linea della sospensione delle lezioni in presenza, così come aveva fatto 24 ore prima con l'Orlandini Barnaba. E nella Città Bianca a preoccupare maggiormente è il focolaio proprio all'interno di quest'ultimo istituto: dove il bollettino dei contagi potrebbe nei prossimi giorni aumentare, dopo la positività al coronavirus di almeno una docente e 9 studenti di una seconda classe. Circostanze che hanno determinato di procedere fino al 30 ottobre con la didattica a distanza. Obiettivo è quello di evitare ulteriori contagi con la presenza nelle aule.
In queste ore sono state attivate le procedure per eseguire i tamponi- come espressamente richiesto dal sindaco Guglielmo Cavallo- ad insegnanti, personale scolastico e studenti. Test, almeno su alcuni docenti, che saranno già svolti oggi. Solo questi accertamenti clinici potranno realmente determinare il quadro dei contagi all'interno dell' istituto. La sospensione delle lezioni in presenza per la Bosco, inoltre, potrebbe essere stata determinata anche dalla circostanza che alcuni docenti insegnano nelle due sedi distaccate, e di conseguenza, anche per evitare nuovi contagi nella seconda scuola, dopo il focolaio dell'Orlandini Barnaba.

Covid19 e lezioni sospese in classe anche a Villa Castelli. Sette bambini sono risultati positivi al coronavirus nella scuola elementare Don Milani: di questi sei si trovano in una classe, uno in un' altra classe. Lo ha annunciato il sindaco, Giovanni Barletta che ha disposto la chiusura della scuola fino al 2 novembre, d'accordo con il dipartimento di prevenzione della Asl e con la dirigente scolastica.


«Sono certo che a scuola venga fatto tutto nel migliore modo possibile. Va fatto un esame di coscienza per quello che avviene all'esterno -dichiara il sindaco Barletta - non è possibile organizzare feste, compleanni, cerimonie per le prime comunioni in questo pomeriggio. Non è il momento di festeggiare, se vogliamo uscirne». Il primo cittadino di Villa Castelli ha aggiunto: «Ad i ragazzi ed ai genitori dico che questo virus si combatte solo indossando la mascherina ed utilizzando tutte le precauzioni previste. E' un momento delicato, non facile per nessuno. Non possiamo permetterci chiusure totali: il problema non è la scuola, ma occorre rispettare le regole». A Ceglie Messapica, invece, il sindaco Angelo Palmisano ha comunicato che tutti i tamponi effettuati alla sezione dell'asilo nido, chiusa lunedì, sono negativi e da oggi sarà riaperta la sezione.

Ha collaborato Danilo Santoro

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 07:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA